Recensioni

Stardust di Neil Gaiman

 
 
 
 

Sturdust di Neil Gaiman

Edizione: Mondadori
Pagine: 246
 
Tristan Thorne è un ragazzo che vive in una cittadina chiamata Wall, la quale prende il nome dal muro che la circonda e la protegge dal resto del mondo. Faerie è un mondo fantastico, fatto di magia, di streghe, folletti e regni lontani. I due mondi possono incontrarsi soltanto ogni 9 anni, in occasione del mercato che viene organizzato proprio all’esterno delle mura. Ed è proprio da Faerie che proviene Tristan. Viene infatti lasciato in prossimità del muro quando era ancora in fasce. Tristan cresce così a Wall, diventa un garzone, conosce e si innamora di Victoria, la ragazza più bella del villaggio. E’ proprio questa ragazza che una sera lo mette alla prova: lo sposerà solo se dimostrerà di essere in grado di riportarle la stella che hanno visto cadere in lontananza. Tristan è intenzionato a trovare quella stella che in realtà altro non è che una bellissima ragazza. Il giovane non sa che non è il solo alla ricerca della stella: i figli del Signore di Stormhold vogliono a tutti i costi il medaglione al collo di Yvaine, simbolo di potere, e la strega, in cerca del suo cuore, poiché fonte di eterna giovinezza. Le tre storie si intrecciano, Tristan dovrà affrontare un’avventura che lo cambierà e non mancheranno i pericoli.


Recensione

 
Stardust è una storia d’amore e mette in evidenza le prove che siamo disposti ad affrontare per le persone che amiamo. Da qualche tempo, dopo aver letto moltissimi pareri positivi, avevo voglia di leggere qualcosa di Gaiman. Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Qualche tempo fa mi è capitato di trovare Stardust su una bancarella dell’usato ed ho colto l’occasione al volo.
Le pagine leggermente ingiallite hanno donato alla lettura ancora più magia.
 

Quando ad una persona che ama leggere si pone la fatidica domanda: “Perché ti piace leggere?”, spesso si risponde: “Perché ogni volta che apro un libro scopro un mondo nuovo, una storia nuova”. Bhe! Stardust incarna perfettamente questa concezione della lettura.

 
Siamo infatti di fronte ad uno schema classico di una fiaba, non a caso l’inizio del romanzo è proprio “C’era una volta un giovane…“. Veniamo infatti catapultati in un mondo nuovo, originale, tanto per l’ambientazione (di streghe e folletti ne è piena la letteratura), quanto per il modo in cui viene raccontata la storia.
Non si tratta solo di un viaggio che compie il nostro eroe. Tristan cresce e noi cresciamo con lui. Sebbene la psicologia del protagonista ma anche e soprattutto degli altri personaggi non sia stata molto sviluppata, conosciamo molto bene il ragazzo durante il romanzo. Veniamo infatti subito a conoscenza di come nasce, della storia dei suoi genitori, lo vediamo crescere, prendere decisioni importanti, credere fermamente nei suoi sogni, ricevere delle delusioni e poi innamorarsi, fino al giorno della sua morte ed anche oltre.
 

Quello che non mi ha convinto…

L’aspetto che mi è piaciuto un po’ meno di Stardust è stato proprio quello di anticipare la nascita di Tristan e togliere così un pizzico di stupore, ad un certo punto si arriva a capire la fine, togliendo così la sorpresa che avrebbe potuto generare un piccolo colpo di scena.
Comunque le sorprese non mancano nel libro, in particolar modo nel finale. Verso la fine, infatti, la curiosità di come possa risolversi il tutto porta ad una grande immedesimazione in Tristan, o almeno a me è successo così, tanto che penso di esserci rimasta più male io che Tristan stesso, per quello che gli è successo con Victoria. L’happy ending però non tarda ad arrivare, come in ogni fiaba che si rispetti!
Consiglio la lettura di Stardust: scorrevole e piacevole, è pura e semplice fantasia, ci dà modo di sognare ad occhi aperti per tutto il tempo della lettura.
 



E voi, avete letto il libro? Vi aspettavate questo finale?
 

Gioia

 




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *