5 cose che

5 libri che ho acquistato recentemente

Ogni settimana proporremo una lista di 5 “cose”: 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook “Blogger: 5 cose che…” Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI
Buongiorno lettori!!
Torniamo oggi con un nuovo appuntamento della rubrica “5 cose che…”
L’argomento di oggi è abbastanza semplice! Infatti c’è poco da pensare, ma basta solo cercare tra gli scaffali 5 libri che abbiamo acquistato recentemente. E dato che era da un po’ che non vi mostravamo qualche acquisto libroso, direi che l’argomento di oggi calza a pennello!
L’ultimo libro che abbiamo acquistato è Harry Potter e la maledizione dell’erede di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne.
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell’eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l’oscurità proviene da luoghi inaspettati. Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne, un nuovo spettacolo di Jack Thorne, Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è l’ottava storia della serie di Harry Potter e la prima a essere rappresentata a teatro. La premiere mondiale si è tenuta nel West End di Londra il 30 luglio 2016.
Siamo poi riuscite a prendere due titoli che erano in wishlist da tantissimo tempo:
Applausi a scena vuota di David Grossman 
Netanya, cittadina israeliana “poco raccomandabile”. Un cabaret di provincia. Sul palco, signore e signori, ecco a voi Dova’le G.! Ma non sarà uno spettacolo comico ciò a cui stiamo per assistere: sarà il dramma di un uomo. Perché su quel palco Dova’le si mette a nudo, imprigionando a poco a poco la sala dove side anche l’onorevole giudice Avishai Lazar, un vecchio amico d’infanzia. Avishai è stato chiamato per giudicare la vita intera di quello che, lo ricorda solo ora, era un ragazzino macilento e incredibilmente vivace, con l’abitudine stramba di camminare sulle mani. Un ragazzino che al campeggio paramilitare viene raggiunto dalla notizia della morte di un genitore e deve partire per arrivare in tempo al funerale. Ma chi è morto? Il padre o la madre? Nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo, o forse lui non aveva compreso. Ora eccolo, quel ragazzino, ancora impigliato nell’estremo tentativo di venire a capo di quella giornata. Dal palcoscenico Dova’le scocca il suo sorriso più smagliante ed è pronto a consegnare al pubblico tutto quello che ha: lo spettacolo della sua storia.
E Il cavaliere d’inverno di Paullina Simons
 
Leningrado, estate 1941. Tatiana e Dasha sono sorelle e condividono tutto, perfino il letto, nella casa affollata dove vivono con i genitori.Una mattina il loro risveglio è particolarmente agitato: Dasha ha un nuovo innamorato e non vede l’ora di raccontare tutto a Tatiana. Maun annuncio alla radio manda di colpo in pezzi la loro serenità: il generale Molotov sta comunicando che la Germania ha invaso la Russia.È la guerra. Uscita per fare scorte di cibo, Tatiana incontra Alexander,giovane ufficiale dell’Armata Rossa, e tra loro si scatena un’attrazione irresistibile. Ancora non sanno che quell’amore è proibito per entrambi e potrebbe distruggere per sempre ciò che hanno di più caro.Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa micidiale, riducendola allo stremo, la dolce Tatiana e il valoroso Alexander troveranno nel legame segreto che li unisce la forza per affrontare avversità e sacrifici. Con la speranza di un futuro migliore.
Infine, grazie ad un’offerta 2 libri a 15€ (potevamo non approfittarne?) abbiamo acquistato:
Acciaio di Silvia Avallone
Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita. Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Attraverso gli occhi di due ragazzine che diventano grandi, Silvia Avallone ci racconta un’Italia in cerca d’identità e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più. E lo fa con un romanzo potente, che sorprende e non si dimentica.
Gli occhi gialli dei coccodrilli di Katherine Pancol
Tre generazioni di donne: la fredda matriarca, le sue nipoti e in mezzo, allo stesso tempo figlie e madri, Iris e Joséphine, sorelle dal carattere e dai sogni diversi. Iris spera in una brillante carriera da sceneggiatrice, Joséphine vuole affermarsi come studiosa di storia medievale. Ma le loro esistenze subiscono un’imprevista trasformazione. Una girandola di eventi che si susseguono fino all’ultima pagina, esplorando le pieghe più intime della natura umana.
 
 
Adesso tocca a voi!
Quali sono 5 libri che avete acquistato recentemente?
Prossimi appuntamenti:
21 ottobre – 5 crush/cotte adolescenziali (film, telefilm, libri)
28 ottobre – 5 film che, inaspettatamente, mi hanno sorpreso

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