Piccole dosi

Piccole dosi – Dream on di Tania Paxia

Ciao a tutti amici lettori!
Oggi vi presento un nuovo post Piccole dosi, fatto di citazioni, aforismi e frasi che mi hanno colpito di più sul romanzo che ho in lettura oppure ho appena terminato.

Il romanzo di cui vorrei parlare oggi è Dream on di Tania Paxia. Una lettura piacevole e stimolante legata ad un tema affascinante come quello dei sogni e della loro interpretazione. Ogni personaggio che entra in scena nasconde un alone di mistero, un affascinante segreto che lo condurrà a svelare l’esistenza di più mondi. Una lettura decisamente scorrevole, da leggere tutta d’un fiato!
I sogni sono labili e leggeri. Si dissipano in un soffio, senza neanche il tempo di rendersene conto. Al nostro risveglio afferriamo ciò che possiamo, prima che volino via da noi. E quello che ne rimane è solo un vago ricordo. Sono strani i sogni: non possiamo controllarli, ma siamo noi stessi che, di solito, li creiamo.
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“Non si arrovelli il cervello per i sogni. I sogni”, feci una pausa, cercando di scegliere le parole giuste da rivolgergli, “sono solo sogni. Il più delle volte non hanno senso, mentre nelle altre occasioni è soltanto il nostro subconscio che ci ricorda qualcosa che abbiamo ignorato, qualcosa che non ci è chiaro, qualcosa che non vogliamo ammettere o che desideriamo con tutto il nostro animo, ma che, nella vita, purtroppo non si realizza, Sono i nostri desideri più reconditi che vengono fuori durante il sonno”.
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“Lei non è strana”, la rimbeccai con un’occhiataccia. “E’ diversa. E non vedo il motivo per cui debba diventare qualcuno che non vuole essere”.
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Quando entrava in una libreria era sempre concentrata sui titoli, a leggere le quarte di copertina e ad ammirare le tante cover dei libri, commentandole insieme a me. Ma non quel giorno.
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Ricordo anche di non aver versato neanche una lacrima quel giorno, perché le avevo esaurite tutte. Ero morta anche io, nel cuore.
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“I sogni sono pericolosi, a volte. Bisogna stare attenti, non si sa mai chi c’è dall’altra parte.”
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Il problema è che non si può salvare qualcuno che non vuole essere salvato.
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Come in uno di quei sogni in cui sei consapevole di non trovarti di fronte a qualcosa di reale, ma non puoi farci niente perché nei sogni siamo soltanto spettatori di noi stessi e non possiamo reagire ma solo essere trasportati dagli eventi.
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Era frustrante parlare con qualcuno senza guardarlo negli occhi, ma lo era ancora di più osservare se stessi nelle lenti riflettenti. Era come parlare alla propria immagine davanti a uno specchio: equivaleva a parlare da soli, in pratica. Da soli o con la propria anima.
Buona lettura!
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