Recensioni

Anche la luna è bugiarda di Silvia Desario

 
Casa editrice: Bonfirraro editore
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 265
Guardando la copertina e leggendo la sinossi chi è che si aspettava di leggere un libro completamente diverso? Non mi potete veder ma sì, ho alzato la mano.
Sono sincera, mi aspettavo di trovarmi davanti ad un romance ma si tratta di tutt’altro genere.
Il romanzo è sì al femminile, ma va molto oltre rispetto a quelle che sono le loro situazioni sentimentali.
Il libro si divide in tre parti ben distinte l’una dall’altra, anche graficamente: “Aliemoz”, “Andréa” e “Moorena” sono le tre protagoniste che danno anche il nome alle tre parti.
Protagoniste legate tra loro, con tre storie diverse per certi aspetti e simili per altri,  soprattutto per quanto riguarda i temi ricorrenti, primo tra tutti quello della libertà.
Andrea fugge da Parigi cercando la propria indipendenza e porta con sé l’unico oggetto in grado di farla esprimere liberamente: la macchina fotografica che le permetterà di portare nella sua vita un forte cambiamento a cui contribuisce l’incontro casuale con “Edmond”
Ma non sempre quello che vorremmo ottenere ci dà quello che ci aspettiamo di raggiungere. La riusciamo a conquistare, soprattutto se siamo noi stessi a non essere veramente pronti a riceverla.
Ciò in cui non conosce limiti sono i sentimenti anche sotto questo aspetto farà delle inaspettate scoperte.
Ed è proprio per i forti sentimenti che nutre verso Sebastien che Aliénor, la seconda protagonista, decide di fuggire e rifugiarsi in un’isola della Polinesia.
Ma anche per loro non ci sarà quella libertà sperata. Tuttavia riusciranno a trovare una nuova consapevolezza della loro relazione, in grado di andare oltre qualsiasi convinzione.
Cresciuta in modo completamente diverso rispetto alle altre due protagoniste, anche Moorea sarà messa alla prova: in nome dell’amore dovrà prendere una decisione molto, molto importante.
Tutte le protagoniste cercano la propria libertà. Le tre storie non dimostrano quanto sia difficile ottenerla come lo intendiamo in genere ma come spesso siamo noi stessi a limitarci.
Oltre ai temi dell’amore e della libertà, anche altri elementi ricorrono nella narrazione.
Tutte e tre le parti hanno dei punti in comune: ciò che più le accomuna è l’accostare alla realtà elementi fantastici e verosimili, sovrannaturali, quasi magici.

“Si scrive ciò che esce dalle venule del proprio corpo, ci si sviscere: dentro di noi c’è tutto, non bisogna ignorarlo. Perciò, credetemi se vi racconto di cose fantastiche, perché probabilmente è il modo migliore di illudersi sull’esistenza di qualcosa che non vedremo mai.”

Anche le protagoniste, più o meno tutte della stessa età, molto più caratterizzate rispetto agli altri personaggi compresi i protagonisti maschili, hanno dei punti che le differenziano ed alcuni che le avvicinano.
Le tre parti sono molto diverse.Nella prima c’è più azione, più colpi di scena ed i tre racconti si fanno sempre più riflessivi e la narrazione si fa più lenta, come una lenta presa di coscienza. L’ardore del riuscire ad ottenere la propria indipendenza fa spazio alla riflessione, all’osservazione della realtà.
E proprio ai pensieri e alle riflessioni dell’ultima protagonista che è affidato il compito della chiusura del libro. E proprio queste riflessioni che racchiudono il messaggio di “Anche la luna è bugiarda”.
La particolarità delle storie è che, una volta che si ha un quadro generale si riesce a capire che, anche se le vicende delle protagoniste vengono narrate in ordine cronologico, si ha l’impressione quasi di tornare indietro. Le storie assumono così un valore senza tempo, universale.
Il cammino per raggiungere la libertà è si un cammino accidentato, fatto di ostacoli, ma molto spesso anche se riusciamo ad arrivare alla nostra meta, è soltanto un traguardo apparente, come se la vita, la società ci illudessero che l’essere liberi sia possibile e ci adagiamo su questa verità senza prendere veramente in mano la nostra vita.

“Ma, seppur sia facile mascherare le nostre prigioni, ogni notte ignoriamo che dal cielo, la Luna, bugiarda, ci osserva. Siamo come lei. Bugiardi. E lei contribuisce ad avverare questo gioco fatale, di illusioni. Lei è la madre di tutti gli uomini: ladra della luce, si vanta di una bellezza che non le appartiene. Sembra libera, ma è solo un cieco satellite, prigioniera del Sole”.

Ringrazio la casa editrice Bonfirraro per l’opportunità.

Valutazione.
3.5 su 5
Gioia
L’autrice
Silvia Desario. Nata a Barletta nel 1999, studentessa del Liceo Scientifico Statale “Carlo Cafiero” di Barletta (BT). Giovane scrittrice, da sempre innamorata della lettura e della scrittura, si dedica fin da bambina a inventare racconti. La passione per la natura e gli animali sono fonte di ispirazione costante per le sue storie. Comincia a scrivere dopo aver letto le opere di Susanna Tamaro che, insieme ad Alessandro Baricco, è la sua maggiore fonte di ispirazione letteraria. Nel 2013 le è stato assegnato il primo premio per la scrittura di un tema a sfondo critico sulla Giornata della Terra.
Anche la luna è bugiarda è il suo primo romanzo.
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