Recensioni

Il coraggio di crescere di Chiara Spera

Editore: Morphema Editrice
Anno di pubblicazione: Giugno 2018
Pagine: 134
Link di acquisto: https://www.ibs.it/coraggio-di-crescere-libro-chiara-spera/e/9788885483347

Com’è il mondo dei “grandi” visto con gli occhi di un bambino? Gli occhi di Olivia sono quelli di una bambina di sette anni, che dopo il divorzio dei suoi genitori vive sola con la madre, Anna, una giovane donna stanca, triste ed estremamente nervosa. Il mondo di Olivia e quello di sua madre sono due realtà apparentemente inconciliabili, ciascuna abitata da un dolore solitario di cui nessuna delle due è in grado di parlare all’altra. Solo la profonda fiducia di una bambina nella vita e nelle sue infinite possibilità può cambiare tutto. Nel mondo di Olivia, la vita si presenterà con le sembianze di un insolito gatto capace di accompagnarla in un viaggio che le mostrerà quanto “i grandi” siano diversi da come lei li immagina, rivoluzionando a un tempo la sua vita e quella di sua madre. Grazie a sua figlia, infatti, Anna troverà il coraggio di fare i conti con la sua infanzia rubata, con i sogni interrotti e con il perdono necessario a trovare il “coraggio di crescere”, scoprendo così che cambiare vita si può, sempre, e che lei e sua figlia hanno una storia nuova da scrivere.
Recensione
A volte, il mondo dei bambini e quello degli adulti sembrano ruoteare in galassie lontane anni e anni luce tra loro. I piccoli perché non sanno, non conoscono e non comprendono appieno i comportamenti degli adulti. I grandi, invece….”i grandi dimenticano” è questo che si sente dire Olivia, la piccola protagonista. E a dirglielo sarà una guida molto particolare.
Olivia si trova ad affrontare la separazione dei suoi genitori e, soprattutto, deve far fronte a tutto quello che comporta vivere con una madre completamente dedita al lavoro che sembra quasi dimenticarsi della sua esistenza, mettendola in secondo piano perché ha sempre qualcosa di più importante da fare o a cui pensare.

Lei non glilo aveva mai detto direttamente, ma Olivia aveva finito per convincersi che fosse colpa sua se la mamma faceva sempre tardi. Glielo leggeva negli occhi, nel modo in cui lei la guardava e non importava quanto riuscisse ad addolcire la voce per camuffare il fastidio.

La bambina si dimostra essere molto sensibile e molto matura rispetto ai suoi 7 anni. Non sembra fare una colpa a sua madre, anzi, è lei stessa a sentirsi di troppo.
Cruciale sarà il magico incontro con Giulio, il gatto che gironzola attorno alla loro casa, custode delle verità che riusciranno a cambiare il rapporto tra madre e figlia e non solo.
A metà tra il Gatto di Coraline (Neil Gaiman) ed il fantasma del Passato di Scrooge (Canto di Natale, Charles Dickens), Giulio accompagna Olivia in un importante viaggio. Le tappe di questo percorso sono i momenti che segnano e che, continuano a segnare, sua madre. Con l’aiuto dell’amico a quattro zampe, Olivia non tarderà a trovare una spiegazione al comportamento di Anna, sua madre, al suo dolore e alla sua indifferenza.
Anna ha smesso di essere felice e, forse, non lo è mai stata veramente. Pagina dopo pagina l’elemento magico lascia sempre più spazio alla realtà e a nuove consapevolezze. Anche il distacco che c’è tra Olivia ed Anna si assottiglia sempre di più e si scoprono essere non così tanto lontane ma molto simili tra loro.

È come essere su un treno in corsa che non fa fermate. Non ricordi nemmeno più come e quando ci sei salita, ma sai che non puoi più scendere. Sei a bordo e non ti resta che tenere a bada il mal di stomaco. Non puoi nemmeno guardare il panorama dal finestrino perché il treno corre troppo e non ti lascia vedere altro che macchie di colore indistinte. Tu guardi, non sai neppure cosa vedi. Secondo te significa vivere davvero?

Inizialmente Il coraggio di crescere può sembrare un libro incentrato sul rapporto madre/figlia, genitore/figlio, leggendo ci si rende conto che al centro c’è “l’essere figli”.
Nonostante la particolare infanzia, Anna cercherà, per tutta la vita l’appoggio dei suoi genitori, mettendo da parte i suoi desideri, le sue passioni, i suoi sogni…se stessa, pur di cercare di compiacere a quel padre schivo ed indifferente.
Ed è proprio in questo punto che si incontra con Olivia, seppur in maniera diversa, anche la bambina molte volte accantona parti del suo mondo, volendo condividerle con sua madre, pur di non interromperla o non disturbarla, non sentirsi in colpa.
L’essere genitori e, soprattutto, l’essere stati figli, dovrebbe aiutare a comprendere quali errori da non commettere per offrire la miglior opportunità ai figli. Spesso però questo non accade perché stati i genitori stessi a non aver colto le opportunità che la vita ha offerto loro.
Il coraggio di crescere è quindi il coraggio di prendere completamente possesso della nostra vita, a qualsiasi età, andando anche contro alla volontà di chi ci sta intorno, rimanendo sempre fedeli alle nostre ambizioni e ai nostri sogni.
Si entra in punta di piedi, un po’ come quelli che ci sono sulla copertina del libro, per rimanere coinvolti nella storia di Olivia e di sua mamma che diventa la storia di tante di noi che, nonostante tutto, dobbiamo ancora fare i conti con la mentalità della nostra società, in famiglia, così come nel mondo del lavoro.
Dalle parole dell’autrice traspare dolcezza ma anche molta forza e le riflessioni di Anna offrono molti spunti per meditare anche al lettore. Un breve libro, poco più di 130 pagine ma molto inteso, con un finale a sorpresa che un po’ sconvolge (in positivo) ma non stravolge la storia ma anzi, assumo un significato ancora più forte ed incisivo.
Grazie a Veronica, amica di sempre, che mi ha fatto conoscere la storia scritta da Chiara.

Non lasciare mai che siano gli altri a dirti chi sei bambina mia. Scegli di essere felice a qualunque costo e non sentirtene mai in colpa: Ascoltati sempre e dai alle tue sensazioni il loro giusto nome, qualunque esso sia. Non temere il dolore né la tenerezza. Datti importanza, Olivia. Fermati ad ascoltarti, anche quando ti sembrerà di non avere tempo, anche quando il mondo attorno sembrerà spingerti a correre, correre sempre più velocemente. Fermati, proprio quando starai correndo di più, fermati a sentire. Non perdere mai di vista il viaggio e non tentare mai di salvare nessuno, nemmeno me. 

Gioia

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