Libri

12 libri migliori letti nel 2018

Ciao lettori, buon Giovedì!
Ho rimandato per un po’ questo momento ma, ci siamo!
Il 2018, almeno per quanto riguarda le letture, è stato un anno positivo. Non ho letto quanto avrei voluto ma sono comunque molto contenta perché la maggior parte sono state delle belle letture e, soprattutto, ho scoperto tanti nuovi autori, alcuni con dei libri di cui rimandavo la lettura da molto tempo. Come tanti altri lettori, avrei voluto anche io fare una mia top 5 o top 10 ma, visto che questi numeri mi stavano un po’ stretti e non saprei quali libri eliminare, ecco la lista delle mie 12 migliori letture del 2018!
  • La boutique del mistero – Dino Buzzati
Ultima posizione per il miglior ultimo libro letto nell’anno appena concluso. Un autore di cui non avevo nemmeno una vaga idea a riguardo e, per questo, si è rivelato una bella sorpresa. Fin dalle prime pagine mi ha ricordato lo stile di Calvino, che adoro, ma con dei toni molto meno ironici che fanno spazio ad una malinconia, talvolta inquietudine, che fa da sfondo ai 31 racconti di questa raccolta.
  • Il barone rampante – Italo Calvino
A proposito di Calvino, non posso non citarlo. Anche quest’anno è stato presente tra le mie letture con Marcovaldo prima ed Il Barone rampante poi, il secondo della sua Trilogia degli antenati. Ancora una volta è stata la conferma della grande originalità di questo autore, capace di portare il lettore alla riflessione sulla società che ci circonda partendo da una situazione al limite dell’assurdo.
  • La passione di Artemisia – Susan Vreeland
Grazie al gruppo di lettura LiberTiAmo, che trovate su Goodreads, quest’anno ho potuto fare davvero delle belle letture! Diversi libri di cui rimandavo la lettura da tempo ma anche di cui sapevo poco o niente! Tra questi proprio il romanzo della Vreeland che mi ha riavvicinato ai romanzi storici, genere che ho un po’ abbandonato e mi ha fatto conoscere una straordinaria donna.
  • Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
Sempre grazie a LiberTiAmo ho incontrato di nuovo Ishiguro di cui, anni fa, avevo letto Non lasciarmi. Il pensiero su questo libro è andato modificandosi con l’avanzare della lettura, all’inizio ho fatto fatica ad entrare in connessione con la narrazione ma, pagina dopo pagina, il coinvolgimento è andato crescendo, fino ad arrivare al finale, in cui si dimostra tutta la poetica dell’autore.
  • Kobane Calling – Zerocalcare
Non poteva mancare anche il mio amato Zerocalcare, finalmente sono riuscita a leggere quello che, secondo me, è la sua raccolta migliore. Come è facilmente intuibile, protagonisti sono i viaggi che Calcare fa a Kobane e nella Siria. L’ho scritto tante volte, tra gli elementi che lo caratterizzano c’è il voler raccontare la sua generazione (che, in fondo, è anche la mia)


  • Gli anni della leggerezza. La saga dei Cazalet primo volume – Elizabeth Jane Howard
Finalmente, dico finalmente!! Il 2018 è stato l’anno del mio approccio alla storia di una delle famiglia più chiacchierate, narrativamente parlando, degli ultimi anni. Come immaginavo e, soprattutto, come ben speravo, questo primo volume mi è piaciuto molto! In questo primo capitolo della saga, ci vengono presentati tutti i vari personaggi (tanti), ognuno con una propria storia che, unite le une alle altre, fanno prospettare un bell’intreccio di situazioni per i volumi successivi. Ho già in libreria il secondo quindi spero di leggerlo presto.

  • Le cronache di Susetta. La zanzara che non s’arriccetta – Giuseppe De Stefano
Sicuramente tra i libri più piacevoli da leggere! Le simpatiche avventure di una zanzara vengono narrate con molta ironia e offrono momenti di riflessione. Una volta conosciuta Susetta, impossibile dimenticarsene!
  • Norwegian Wood – Haruki Murakami
Anche per questa lettura c’è lo zampino di LiberTiAmo, tra le ultime dell’anno. Uno di quei libri che giaceva in libreria da tantissimo tempo. La scrittura di Murakami è sicuramente molto coinvolgente, scegliendo un argomento così delicato come la morte che viene affrontata in un momento così delicato di ognuno di noi, il passaggio dalla adolescenza all’età adulta. Ci sono degli elementi che non mi hanno del tutto convinta ma è tra i libri più emozionanti dell’anno, quindi impossibile non citarlo.
  • La campana di vetro – Sylvia Plath 
Parlando di libri emozionanti viene da sé nominare questo romanzo. L’ombra della depressione ci viene presentata con una certa consapevolezza, infatti, attraverso le vicende della protagonista ripercorriamo, in parte, quelle dell’autrice stessa. Una delle scoperte più interessanti!
  • Cecità – Josè Saramago 
Uno di quei libri difficili da dimenticare, che riesce a cambiarti, molto più inquietante di tanti libri horror, pur non appartenendo a questo genere. Saramago riesce a raggiungere l’animo in profondità, fin dove pochi altri probabilmente riescono.
  • Follia – Patrick McGrath 
Altro libro, indovinate un po’, letto grazie a LiberTiAmo. Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva, un romanzo semplice da capire nelle sue parti più “tecniche”, quelle che fanno riferimento alla psicologia, ma anche forte, coinvolgente e con una netta descrizione delle personalità dei protagonisti e dei personaggi secondari.
  • Stoner – John Williams
Quando ho iniziato a pensare a questa lista avevo alcune certezze, tra queste il fatto che è questo il miglior libro che abbia letto nel 2018, senza alcun dubbio. Non ne ho ancora scritto una mia opinione completa perché mi piacerebbe rileggerlo presto per avere così una maggiore lucidità nel parlarne.
Ne ho lasciati fuori diversi penso ad esempio a L’amico ritrovato, Persuasione di Jane Austen, La trilogia di New York di Auster ma quelli che ho citato sono sicuramente quelli che occupano un posto speciale. Quali sono le vostre letture migliori del 2018?
Gioia

5 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *