Recensioni

Farfalle bianche di Chiara Polese | Recensione

Farfalle bianche
di Chiara Polese

Editore: bookabook
Pagine: 190
Prezzo di copertina: 14.00€
Prezzo e-book: 5.99€
Sinossi.
Un amore che non conosce i limiti del tempo e dello spazio, che travalica i confini del corpo e si cristallizza in un momento eterno. Quante parole conosce il cuore per parlare di sé? Nessuna che renda davvero l’idea.
Eppure una donna, in una città, un giorno, impugna la penna e in un diario racconta un incontro che cambierà la sua realtà. Incontri inaspettati, attese dolorose, scoperte inaccettabili, viaggi verso l’ignoto, il perdersi e il ritrovarsi di due anime che avrebbero potuto non incontrarsi mai e invece si sono scontrate a un incrocio delle loro esistenze.
Un ritaglio di dieci anni di vita raccontato e confessato da tre diverse penne, quella di lei, quella di lui e quella di una testimone che tenta di ricostruire i fatti. Una storia di vita, di coraggio e d’amore, sull’orlo del precipizio, sempre in bilico tra la scelta di vivere e quella di arrendersi alla propria follia.
Recensione
Ci basta salire sulle ali di una farfalla bianca per tornare da te a guardare il tuo viso. Vivono un giorno soltanto degli esseri così belli e puri, un giorno soltanto. Dio deve per forza averle concepite per qualcosa di straordinario. Io credo conducano le anime di chi non è più qui vicino al cuore di chi amano.

Un diario, le parole più intime e profonde che questa donna, in un primo momento sconosciuta, affida alle pagine bianche di un quaderno; le emozioni che la sconquassano fino nel profondo.
Può un incontro fortuito cambiare per sempre l’animo umano?
E’ quello che succede alla protagonista di questo libro.
E’ grazie a questo incontro che le pagine di questo diario prendono vita, in un crescendo di aspettative, lunghe attese e speranze mai sopite.
Tu sei l’unico ad avermi conosciuta nei miei giorni di vita. Tu che mi hai messa al mondo. Tu che mi hai dato la possibilità di colorare la mia esistenza in bianco e nero, di ridere nel calore dei tuoi abbracci. Tu che mi hai ubriacata di vita, che mi hai dato l’ebbrezza dell’esistenza vissuta. Tu che hai dato un motivo a questa vita che, altrimenti, non avrebbe avuto ragione di essere vissuta.
La protagonista, Maria, è alla ricerca dell’uomo a cui appartengono gli occhi nel quale è sprofondata, donando tutta se stessa e il suo amore.
Una tormentosa indagine, un viaggio verso l’agognato obiettivo, tra desiderio e opportunità.
Il lettore, grazie alle parole della donna di cui non si conoscono altro che i suoi sentimenti e le profonde paure, è trasportato dalle ondate di ardore e patimento, estrema frustrazione e eterno amore.
La donna, privata della sua metà, si sente sola, apatica, incapace di mostrare la sua vera natura agli occhi di un mondo che le ha privato la possibilità di conoscere i suoi veri genitori.
La verità è che siamo tutti figli senza genitori, tutti fragili, tutti spaventosamente terrorizzati da ciò che ci attende domani.

Maria e Davide, questo è il nome dell’uomo, avranno però una seconda possibilità, la vita che, nei loro cuori, hanno sempre desiderato. 
Finché un giorno il beffardo destino li metterà ancora una volta a dura prova…
Due anime del tutto fuori dal mondo, era evidente. Non è un’anima serena quella che vive sola nella città notturna. Chi è solo di notte ha delle colpe da scontare, dei dolori da stillare in lacrime o una solitudine incancrenita. Avevamo entrambi il dolore di chi stava perdendo qualcosa e nessuno dei due la consapevolezza di ciò che stavamo per acquistare.

La tre voci che il lettore conosce nel romanzo hanno la capacità di raccontare un’emozione; una storia nella quale le avversità sono superiori alla forza di volontà, l’incapacità di sconfiggere il demone interiore che ognuno possiede dentro di sé.
Le Farfalle bianche sono il simbolo di una purezza interiore, la delicatezza dei tratti, il genuino candore, l’innocente leggerezza che contrasta inevitabilmente con la durezza del mondo.
Un titolo enigmatico, pregno di significato che lancia al lettore numerosi spunti sul quale riflettere.
La narrazione è semplice, diretta e fluida soprattutto grazie alla struttura tipica del diario composta da capitoli brevi e frasi lineari.
Ogni personaggio che compare nella storia porta con sé un notevole carico emotivo attraverso una scrittura delicata e poetica e io non posso fare altro che ringraziare l’autrice, Chiara Polese, e la casa editrice Bookabook, per avermi dato la possibilità di farne parte.
Buona lettura!


L’autrice.
Chiara Polese, laureata con lode in Filologia Moderna presso l’università Federico II di Napoli e diplomata in canto presso il conservatorio San Pietro a Majella, si dedica alla scrittura in versi e in prosa sin da bambina.
Farfalle bianche è il suo secondo romanzo, dopo L’ultimo Dubois (2012)


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *