Recensioni

Anne di Tetti Verdi di Lucy Maud Montgomery

Anne di Tetti Verdi
di Lucy Maud Montgomery
Titolo originale: Anne of Green Gables
Editore: Lettere animate
Traduzione: Oscar Ledonne ed Enrico De Luca
Anne di Tetti Verdi (Anne of Green Gables), la cui protagonista è stata definita da Mark Twain «la più cara e adorabile ragazzina nella letteratura dall’immortale Alice», non solo riscosse un successo planetario poco dopo la sua pubblicazione nel 1908, ma continua ancora oggi ad appassionare schiere di lettori e a ispirare trasposizioni televisive e cinematografiche (da questo romanzo sono tratti l’anime Anna dai capelli rossi e la serie tv Chiamatemi Anna). La presente edizione del romanzo, curata da Enrico De Luca, propone una traduzione integrale e annotata dell’inaugurale romanzo della saga di Anne – composta da altri otto titoli che coprono quasi l’intera vita della protagonista –, che tributò un’immediata quanto duratura fama alla sua creatrice, la canadese Lucy Maud Montgomery.
Recensione 

“È adorabile tornare a casa e sapere che è casa. Amo già Tetti Verdi e non avevo mai amato un posto prima.”
Un po’ come succede ad Anne, anche per me tornare a Tetti Verdi è sempre qualcosa di familiare. Il personaggio di Anne fa parte di me fin dal’infanzia, conosciuta, come molti della mia generazione, grazie all’anime che la vede come protagonista.
Bastano le parole iniziali della sigla…quell'”Anna dai capelli rossi va, vola e va come una rondine…” per riportare alla mente tutti i momenti trascorsi davanti alla tv in compagnia delle sue avventure.
Lo scorso anno mi sono finalmente decisa a leggere il primo romanzo della serie di Lucy Maud Montgomery in una edizione che, attualmente, esiste solo in digitale, l’unica che racchiude tutti i romanzi della serie.
Quando, però, mi è stata offerta l’opportunità di leggerlo in una nuova traduzione, curata da Enrico De Luca, non ho potuto che accettare, spinta anche dai numerosi commenti positivi per questa nuova edizione.
Anne Shirley capita per errore a Tetti Verdi. Per Metthew e Marilla Cuthbert gli anni si fanno sentire ed un aiuto in casa e nei lavori nei campi è quasi necessario. Incaricano la signora Spencer di prendere per loro un ragazzo da prendere in affidamento.
Per un’incomprensione, Anne, del tutto inaspettatamente, arriva a Tetti Verdi. Con Metthew c’è un certo feeling fin da subito, Anne riconosce in lui uno spirito affine, come lo definisce lei stessa e per l’uomo non ci sono dubbi, l’errore c’è stato ma è impossibile mandare via quegli occhioni. Marilla è molto dubbiosta, non solo perché non è lei che aveva richiesto ma soprattutto perché c’è qualcosa nella ragazzina sgraziata che non la convince. Con il tempo (e non ne servirà poi molto) si renderà conto che sono quelle stesse caratteristiche a renderla unica, così speciale.
Immaginazione, sogni e fantasia sono le parole che ricorrono spesso nel testo e sono i termini che più caratterizzano Anne e la sua personalità soprattutto durante i primi anni della sua infanzia.
Il libro è diviso in capitoli ed in ognuno viene narrato un episodio diverso, una piccola avventura per Anne. Ogni volta scopriamo una sua nuova sfaccettatura.

Il suo più serio limite sembrava essere una certa tendenza a cadere in sogni a occhi aperti nel mezzo di un lavoro e dimenticarsi completamente di tutto quello che la circondava fino al momento in cui veniva bruscamente richiamata alla realtà da un rimprovero o da una catastrofe.

La Anne dell’arrivo a Tetti Verdi è un’Anne senza freni, istintiva, irascibile, sempre solare e con un’energia incredibile. La tranquillità di Tetti Verdi (e non solo) viene messa a soqquadro da questa energia ma, soprattutto dalla sua sconfinata immaginazione e la loquacità nel raccontare tutte le fantasie che le passano per la mente. L’infanzia prima di incontrare Metthew e Marilla è stata tutt’altro che semplice e grazie alle sue parole comprendiamo che questo suo vagare con l’immaginazione non era altro che una via di fuga dalla realtà che la circondava. Grazie alla fantasia poteva avere delle amiche ma anche diventare una regina, un’attrice, una principessa…
La Anne dei primi capitoli non è certo uguale a quella che salutiamo nell’ultimo capitolo anche se, per certi versi, rimarrà sempre la stessa.
Ogni nuovo personaggio con cui entra in contatto, ogni situazione vissuta da Anne la porterà un passo in avanti nella strada del cambiamento, nella strada della sua crescita.
L’idea che si ha pensando a questa storia, un po’ per le precedenti versioni un po’ per la trasposizione a cartone animato, è quella di essere per lo più per bambini, sbagliando. Sebbene sì, soprattutto nella prima parte, ci si soffermi molto su quello che di bello c’è nella spensieratezza dell’infanzia, andando avanti, la piccola/grande Anne riesce ad insegnarci molto e se pensiamo che la serie della Montgomery  percorre un ampio arco temporale con romanzi dedicati anche ai figli di Anne è chiaro e palese che non sono solo libri per ragazzi.
Questo aspetto viene avvalorato da questa nuova edizione integrale che rende giustizia all’opera della Montgomery rispettando il suo stile e le sue intenzioni. Il lavoro, la cura e l’attenzione nella stesura della traduzione sono dimostrati dalle numerose note che accompagnano la lettura e che diventano quasi parte integrante della lettura stessa. Possiamo trovare riferimenti al testo originale ma anche richiami alla vita personale dell’autrice, le fonti da cui sono tratte le numerose citazioni di altre opere letterarie. Il tutto riesce a creare un coinvolgimento ancora di più deciso da parte del lettore, resa già avvincente dalla storia in sé. 
La storia di Anne è una storia di crescita, di maturazione, di decisioni da prendere, di insegnamenti, di riflessioni, di scelte difficili. È una storia di sogni realizzati, di altri da mettere da parte, è una storia di poesia, di amore verso chi ci dà amore, di amicizia, di famiglia. Anne diventa un grande esempio di forza di volontà che vuole sì realizzare i suoi sogni ma che, allo stesso tempo, riesce a dare una grande importanza ai valori che le vengono trasmessi.

«Sei solo Anne di Tetti Verdi » disse con sincerità, «e ti vedo, proprio come tu stai guardando me adesso, ogni volta che provo a immaginare di essere Lady Cordelia. Ma è un milione di volte più bello essere Anne di Tetti Verdi che Anne di nessun posto in particolare, giusto?»

Adesso non mi resta che continuare con il secondo libro della serie, Anne di Avonlea sempre a cura di Enrico De Luca che ringrazio per l’opportunità.

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