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Recensione | Raccomandata semplice di Eleonora Persichetti

Raccomandata semplice
di Eleonora Persichetti

Editore: Lettere animate
Genere: romanzo – fiction
Pagine: 100
Prezzo formato cartaceo: 7.99€
Prezzo formato ebook: 2.99€
Sinossi.
Adele è una ragazza come tante, finalmente termina il lungo percorso di studi in medicina. Proprio il giorno della laurea, una scoperta cambia la sua vita per sempre. In mezzo ad alcuni cd trova una raccomandata, che non avrebbe mai voluto leggere. Ma indietro non si torna. Sorpresa e completamente disorientata intraprende un lungo viaggio con l’amica del cuore, Cristina, alla ricerca della sua vera identità, che la porterà a Tenerife, teatro e cornice di avvincenti avventure. Incontrerà persino l’Amore, quello con la A maiuscola. Tuttavia niente è come sembra. E quando sta per avvicinarsi alla verità, un colpo di scena capovolge le carte in tavola e lascia il lettore con il fiato sospeso.
Recensione
Il romanzo si apre nel maggio 2011 con la protagonista che si trova in una stanza di ospedale.
E come in una scena di un film si avvolge la pellicola fino all’inizio del racconto degli eventi che slegheranno la matassa per arrivare a capire l’epilogo finale.
Adele Concimato è una ragazza comune, una tra le tante. Ha 27 anni, è una studentessa di medicina che ha il sogno di diventare dermatologa e che conosce alla perfezione lo spagnolo.
Vive a Marino con sua madre Carla e suo padre Francesco, uomo d’affari molto premuroso nei confronti della figlia.
E’ finalmente arrivato il giorno più importante della sua vita: quello della sua laurea in medicina.
Ma Adele è al culmine della felicità tutto crolla quando, tra i cd, trova dei documenti e una raccomandata semplice che cambieranno per sempre il suo destino.

Si sentiva tradita, abbandonata, presa in giro. Illusa. Un insieme di sensazione che giravano vorticosamente nella sua testa, mulini di pensieri che ritornavano immancabilmente tutti alla loro origine.
Come se la sua vita fino ad allora fosse stata una bolla di sapone, di quelle che si soffiano da bambini, quando ancora spensierati ci si diverte a scoppiare con le dita, una forma già di per sé precaria.

Adele crede di aver vissuto nella finzione, tutto quello che ha vissuto, la sua infanzia, ogni esperienza di vita prende un significato diverso, precario.
Le sue paure, le sue incertezze prendono il sopravvento rendendola insicura e piena di preoccupazioni e titubanze.
La menzogna è una delusione per chi la scopre, seppur detta a fin di bene. La finzione ci spiazza, ci separa dal dolore tanto quanto una finestra chiusa ci ripara dal vento. Ma appena la apriamo ci piomba addosso con una veemenza tale da farci perdere l’orientamento.

Ed è proprio così che si sente Adele: persa, smarrita, confusa.
Ma non ha perso la sua forza e il suo coraggio: decide quindi di partire per Tenerife, al fianco della sua migliore amica Cristina, alla ricerca della verità.
Inizia così un viaggio tra i paesaggi e la natura incontaminata dell’isola, riflesso dello stato d’animo della protagonista.
Tutte le sue sensazioni, le sue emozioni, i suoi sentimenti trovano spazio tra le pagine in una costante ricerca della verità e di una profonda ed intima versione di sé.
A volte, nei momenti bui della vita, quando si affronta un dolore, è necessario isolarsi e sprofondare fino a non vedere più la superficie, elaborare il tutto e poi riemergere a galla con la forza di accettare nuove sfide.

Ma Adele non si confronterà soltanto con se stessa ed i propri limiti: dovrà infatti venire a patti con i propri sentimenti tra nuovi incontri, travolgenti passioni, bugie e inganni.
Nonostante a volte risulti frettolosa, la narrazione è semplice e fluida fino all’epilogo finale, grazie anche ai capitoli brevi e alla tipologia di scrittura scelta.
Il racconto non dà molta importanza agli eventi che si susseguono ma si concerta principalmente sulle emozioni, un viaggio attraverso le sensazioni e i sentimenti della protagonista ma anche di tutti i personaggi che si incontrano nel corso della storia.
Ringrazio l’autrice, Eleonora Persichetti, per avermi dato la possibilità di leggere il suo lavoro che trova la sua particolarità nel sorprendente epilogo finale.
Buona lettura!


L’autrice.
Eleonora Persichetti, classe 1981, vive a Marino, vicino Roma. Ha scoperto la sua passione per la scrittura quando ancora giocava con le bambole. E’ giornalista, insegnante di lingue e traduttrice, lavora per Ansa in Inail, come direttrice responsabile di Ugualmente Abile News, caporedattrice de La voce dei Castelli e freelance per varie testate locali e nazionali. Ha vinto diversi concorsi letterari, anche internazionali. Ha pubblicato due saggi su A. Marvell (Sincronie, 2006 – EAI, 2018) e uno sulla scuola inclusiva (EAI, 2018), racconti, poesie (anche in spagnolo) e un monologo teatrale (Il Fuoco dentro).
A giugno 2018 è stata messa in scena la sua prima commedia: Fuori tempo massimo.

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