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5 serie tv tratte da libri

Buongiorno e buon Venerdì!

Nuovo appuntamento con la rubrica con cui ci avviciniamo al fine settimana.
Grazie al tema di oggi parliamo di due passioni, due passioni che si incontrano: serie tv e libri.
Sono innumerevoli le trasposizioni cinematografiche che nascono dai libri e dalla letteratura. Negli ultimi anni il mondo delle serie tv è esploso.

Anne with an E (Chiamatemi Anna)


Ispirato ad Anne di Tetti Verdi di Lucy Maud Montgomery. Anne Shirley, per la mia generazione, è diventata famosa grazie all’anime prodotto dalla Nippon Animation. Anne è una bambina orfana e, dopo qualche esitazione, viene acculta da Marilla e Matthew Cuthbert, due fratelli che vivono in una fattoria di Avonlea, sull’isola di Prince Edward. In questo caso, sottolineare che sia solo ispirata alla storia è d’obbligo visto che ci sono molte differenze tra libro (la serie si ispira solo al primo dei romanzi della Montgomery). Anche se i personaggi principali e le loro personalità vengono mantenuti, molti elementi potrebbero far storcere il naso a chi si aspetta di vedere un prodotto fedele al romanzo.
La serie tv, prodotta da Netflix, è composta da 3 stagioni, io sono attualmente ferma alla prima ma ho intenzione di terminarla.

The Haunting of Hill house

Anche in questo caso è bene sottolineare che la serie tv si rifa all’idea del libro L’incubo di Hill House di Shirley Jackson, approfondendola. La serie mi ha stranamente incuriosita fin da subito nonostante sia horror e non sia il mio genere e la curiosità è continuata anzi cresciuta durante la visione. Solo in un secondo momento mi sono decisa a leggere il libro e, con l’occasione, avvicinarmi così a Shirley Jackson. È difficile paragonarli perché si sviluppano in maniera differente ma tra i due, sicuramente la serie approfondisce di più i personaggi e, per questo, risulta più coinvolgente.
Hill House è la prima prima stagione della serie tv antologica The Haunting, la seconda stagione è Bly Manor che uscirà quest’anno ed è ispirata a un altro capolavoro della letteratura gotica: Giro di vite di Henry James. L’ho letto da poco e non vedo l’ora di vederla.

Under the Dome

Un’altra serie lontana dai miei soliti generi che, sorprendentemente, mi è subito piaciuta! Scoperta, per caso, grazie al ragazzo di mia sorella, si ispira al romanzo fantascientifico di Stephen King The Dome …ebbene sì, proprio quel King che tengo sempre un po’ lontano. La storia vede come protagonisti i cittadini di Chester’s Mill, piccola città che si ritrova improvvisamente racchiusa in una cupola, da cui non si può uscire né entrare. Non ho letto il libro, non posso quindi fare dei paragoni tra i due ma posso sicuramente dire che le tre stagioni che compongono la serie sono molto coinvolgenti!

Belgravia

Belgravia di Julian Fellowes stazionava da un po’ sulla mia libreria. Julian Fellowes è, tra le altre cose, lo sceneggiatore di Downton Abbey, serie tv che ho amato. Qualche giorno fa sono venuta a conoscenza di una nuova serie tv tratta proprio dal romanzo di Fellowes e, finalmente mi sono decisa a leggerlo. Non ho ancora visto la serie, conto di farlo appena terminato il libro che, al momento, mi sta piacendo. È un libro di intrighi e di segreti che segue le vicende della famiglia Trenchard nella metà dell’Ottocento inglese che ambisce a far parte dell’alta società, con un occhio sempre verso la servitù.

Unorthodox

Tratta dall’autobiografia Ex ortodossa. Il rifiuto scandaloso delle mie radici chassidiche di Deborah Feldman, è tra le serie tv più discusse di questo periodo, uscita infatti lo scorso Marzo, ed è prodotta da Netflix. La protagonista è Esther Shapiro. La ragazza appartiene ad una comunità chassidica ultra-ortodossa, che fa fede alle regole di un ebraismo molto conservatore. Il ruolo della donna in questa comunità è al centro della serie tv: il suo unico compito è quello di concepire figli. Dopo il matrimonio combiato, Esty decide di scappare per cercare di realizzare i suoi sogni.
La serie si compone di 4 episodi ed è una serie intensa che non lascia indifferente lo spettatore. Gli elementi che, secondo me, sono determinanti per il successo della serie sono: il talento della protagonista, Shira Haas e l’ambientazione. La serie apre infatti una finestra su una realtà impenetrabile, di cui si conosce poco. A questo proposito vi consiglio vivamente il documentario Making Unorthodox che potete trovare sempre su Netflix in cui, le creatrici della serie, mostrano tutte le difficoltà nel realizzare una serie yiddish e in cui comprendiamo, dalle parole della stessa Deborah Feldman, quanto sia vero e quanto sia inventato della storia.
Non nego che abbia svegliato in me una certa curiosità, su suggerimento di Netflix sto infatti seguendo Shtisel, serie tv del 2013 che segue le vicende di una famiglia ebrea ortodossa che vive a Gerusalemme. La seconda stagione è andata in onda nel 2016, si pensava che la serie fosse conclusa ma è stata recentemente confermata una terza stagione. Quello che mi piace della serie è che rende i personaggi più umani rispetto ad Unorthodox. Mi piacerebbe mettere a confronto le serie ma sto pensando di guardare e leggere a riguardo altre cose quindi ci vorrà un po’ di tempo.

Avete guardato queste serie tv? Quali sono le vostre serie tv tratte da libri?

Gioia



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Ogni settimana proporremo una lista di 5 “cose”: 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook “Blogger: 5 cose che…” Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI

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