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Due morti e quattro cadaveri di Raffaele A. Garzone

Editore: Independently published
Data di pubblicazione: 18 febbraio 2020
Pagine: 153
Prezzo di copertina: 5.90€
Prezzo e-book: 2.99€

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Sinossi.
Nella comunità Amish di Lakewood il tempo sembra essersi fermato a un secolo fa. Oltre le porte del fienile ci sono sei corpi appesi a testa in giù ad una trave. Una sera di febbraio, alle porte del villaggio, si presentano due individui in finanziera e panciotto che sostengono di essere Sherlock Holmes e John Watson, sbucati chissà come dalle pagine di vecchi romanzi. Questa è una storia in cui ciò che sembra più strano, ha in realtà un preciso senso logico, e pian piano tutto prende forma. Un solo dettaglio è chiaro fin dall’inizio: quelli appesi alla trave sono due morti e quattro cadaveri.

La piccola e tranquilla Lakewood viene sconvolta da un incredibile evento. La scontrosa e diffidente popolazione appartiene alla comunità religiosa degli Amish e il suo l’equilibrio, così ferreo e radicato da ritmi scanditi e sempre uguali, viene scombinato da un tremendo quanto efferato omicidio.
In una gelida sera di febbraio all’interno di un buio e ordinario fienile vengono trovati, a testa in giù, sei cadaveri appesi ad una trave, due dei quali piuttosto bizzarri.
Ma ciò che è veramente singolare è la presenza di due figure, due uomini dagli abiti all’antica e dalle idee desuete, due individui dal fascino senza tempo che affermano di chiamarsi Sherlock Holmes e John Watson.

Ripensai invece a ciò che veniva detto in giro: che io e Holmes fossimo diventati parole scritte in un libro, taccuini rubati dalla soffitta e rispolverati in caratteri da stampa.
La gente ci crede frutto di un’invenzione, ci crede morti nella letteratura e nell’esistenza stessa. La gente dovrebbe sapere, tuttavia, che le nostre avventure non si sono spente con l’ultima pagina del mio diario, ma ci hanno accompagnati per oltre cento anni a venire.

Sono le parole ed i pensieri del celebre dottor Watson a guidare il lettore in un caso così macabro e, a prima occhiata, senza nessuna soluzione.
Ancora sconcertato dall’intelletto e dalla modesta superbia del detective di Baker Street, Watson cerca costantemente di essere al passo con la mente del collega, con la sua innata istintiva irruenza che lo rende così unico e speciale.

Il libro è diviso in due parti. Nella prima il lettore viene a conoscenza dei personaggi, degli eventi e le probabili motivazioni per le quali questo scempio si sia verificato. Tra minuziose ispezioni sul luogo del delitto, scaltre osservazioni, astuti interrogatori e frammentari ricordi, tutto è volto a scoprire chi è il vero colpevole anche utilizzando tattiche e criteri inusuali.
Nella seconda parte invece si apre il sipario su una realtà strabiliante, una vera e propria rivelazione, un’amara quanto commovente scena finale.

Una persona intelligente può fingersi pazza riuscendoci con una certa persuasione, ma un pazzo non potrà mai fingersi sano ed essere convincente.

Due morti e quattro cadaveri nasconde due storie parallele e, allo stesso modo, incredibili.
Tutte le personalità con il quale il lettore viene a contatto e con cui prova profonda empatia, sono i frammenti di uno specchio che riflette un infinito mondo di fantasia e irrealtà ma ugualmente tangibile e suggestivo.

I personaggi, le ambientazioni, le realtà affrontate, fredde e cupe, così come il tempo atmosferico, immergono il lettore in una realtà senza tempo. Anche i tratti della comunità degli Amish, disegnati in abiti sempre uguali ed indistinti, divengono parti di un quadro che si delinea nel corso delle pagine attraverso una narrazione estremamente limpida e scorrevole.
Le due parti del libro sono a loro volta divise in capitoli brevi accompagnati da una parola o una frase essenziale che in qualche modo ne riassume il contenuto.
Sebbene non ce ne sia bisogno poiché i soggetti sono facilmente identificabili ho decisamente apprezzato l’elenco dei personaggi principali nella pagina successiva alla dedica e le precisazioni nelle pagine finali, ottimi spunti per concludere una lettura davvero coinvolgente.

Ringrazio l’autore, Raffaele A. Garzone, per avermi dato l’opportunità di leggere il suo lavoro che ho apprezzato davvero molto.

Buona lettura!

L’autore.
Raffaele A. Garzone è laureato in Giurisprudenza, ma coltiva da sempre la passione per la scrittura.
Dopo il successo de “Il Nulla e la Catapulta del Giorno Dopo” la sua carriera è in ascesa: vince il premio Themis nel 2012, pubblica in antologie fra le quali “666 passi nel delirio”, “Asylum100”, “Storie fantastiche”, “Hallowee Nights”, “Eroi e antieroi”.
Nel 2013 sbarca in ebook il suo racconto “Il Settore 9”, edito da “La mela avvelenata” e in seguito acquisito da St-Books.
Il suo ultimo romanzo, “Il Progetto Needhami”, ha riscosso un grande successo ed è stato pubblicato in numerose edizioni.
“Due morti e quattro cadaveri” è stato finalista al torneo letterario “Io Scrittore” nel 2016 e nel 2017.

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