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Il velo d’Ambra di Federica Giuliano

Editore: Bré Edizioni
Data di pubblicazione: 6 agosto 2019
Pagine: 183
Prezzo di copertina: 9,50€
Prezzo e-book: 2,99€

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Sinossi.
Ambra è una giovane donna alle prese con il suo esordio letterario nei pressi di una delle città più belle d’Italia: Firenze. La contrapposizione tra romanzo e realtà sarà una lotta contro i demoni del suo passato e un modo per imparare ad affrontarli. Scaverà indietro nella sua vita percorrendo un vero e proprio viaggio nel tempo, dalla perdita dei suoi genitori al ritrovamento di un grande amore perduto. Affronterà l’amore, il dolore e la perdita. L’autrice, rendendo giustizia al nome che porta, proprio come l’ambra intrappolerà per sempre nella sua anima un ricordo inestimabile che la accompagnerà nella riscoperta di sé stessa come donna e come autrice, ma è solo ingannando la realtà che troverà la pace.

Ambra ha appena scritto il suo primo romanzo, un’opera che le nasce da dentro e che sente il bisogno di raccontare per mettere nero su bianco quella che è stata la sua vita.
Cresciuta insieme a suo zio Robert, dopo la perdita di entrambi i genitori, la piccola Ambra trova la sua stabilità in un piccolo paesino tra le montagne del Trentino, nel maneggio che appartiene a suo zio dove trova tutta la sua gioia cavalcando e godendo della bellezza e della tranquillità che la natura le offre senza chiedere nulla in cambio.
Tutte le sue attenzioni e le sue cure si riversano su Tygo, il cavallo con cui sente fin dal primo incontro un legame indissolubile: è proprio durante le passeggiate con il suo amico che Ambra sente realmente di essere sé stessa.

Ambra è una ragazza semplice, pacata ed introversa che ha un sogno nel cassetto: diventare una scrittrice.
Quello che le manca però è la fiducia in sé stessa, nelle proprie capacità, la sensazione di non essere mai all’altezza di ogni situazione.

Ma ci sarà un incontro che cambierà per sempre il suo destino, quello con il dolce Gabriel. Un ragazzo quieto ma attento ad ogni suo bisogno, capace di abbattere, a poco a poco, il muro di timore e diffidenza eretto in sua difesa, un’arma per proteggersi dal dolore.
Gabriel crede in Ambra con tutto il suo cuore e sa trasmetterle un senso di pace e armonia, la sprona a scrivere, a seguire sempre i suoi sogni per non avere rimpianti.

Restai in silenzio per un po’ a riflettere sulle parole di Gabriel. Era fermamente convinto che avessi un dono per la scrittura, ma ero ancora incapace di rendermene conto.
Inconsciamente sapevo di voler diventare una scrittrice, ma non ero convinta delle mie potenzialità, credere in me stessa non era mai stato il mio forte. I miei sogni però odoravano di libri lasciati a lungo sulle mensole, di carta invecchiata e inchiostro stampato. Forse Gabriel aveva ragione.

Quello tra Gabriel e Ambra sembra un legame inscindibile ed eterno finché il destino non busserà alle porte delle loro vite portando scompiglio e sofferenza.
Anita, madre di Gabriel, contraria a questa relazione che lo distrae dagli obblighi lavorativi verso l’azienda di famiglia, cercherà in ogni modo di allontanare suo figlio obbligandolo a partire e costringendo Ambra a scegliere la strada giusta da intraprendere nel suo prossimo futuro.

Le strade dei due amanti si dividono, probabilmente per sempre.
Ogni dolore però porta con sé una nuova rinascita, nuove possibilità da intraprendere per costruire quella fiducia che, ormai svanita, tenta di emergere dalle profonde ferite del cuore, per sanarle.

Il velo d’Ambra è un viaggio interiore tra i ricordi, piccoli pezzi di vita che, come in un puzzle, trovano il proprio posto, smussando gli angoli più affilati dove l’incertezza e l’inadeguatezza divengono sicurezze e abitudini.
I dolci consigli di Sara, il conforto di Robert e Moreen, gli occhi di Tygo sono il porto sicuro di Ambra, al quale tornare dopo il trasferimento e gli studi.
Ma il suo passato continua a tornare, trasportandola con sé in un turbine di emozioni e sentimenti.

Ogni granello di sabbia identificava un piccolo passo fatto verso il raggiungimento dei miei obiettivi, ma se da un lato la vita dà, dall’altro toglie. E questo era un concetto che aveva sempre tenuto ben presente sin da quando avevo memoria.

Si perché nella sua vita travagliata ma unica Ambra ha capito che niente è scontato e che molto spesso la memoria è un’arma a doppio taglio.
Una lettura toccante che attraverso una narrazione semplice ma fluida si riversa in una vicenza straziante ed intensa.
Quando il lettore chiude l’ultima pagina si accorge di essersi avvicinato alla protagonista tanto da aver osservato i suoi cambiamenti nel corso degli anni, una pellicola in bianco e nero che assume tratti vividi e netti nei momenti salienti.
Tutti i personaggi che appaiono nel corso della storia sono ben tratteggiati creando una tela variegata e ricca di sfumature.

Ringrazio l’autrice, Federica Giuliano, per avermi dato la possibilità di leggere il suo lavoro.

Buona lettura!

L’autrice.
Federica Giuliano nasce in Friuli Venezia-Giulia da genitori siciliani. La loro separazione li spinge a maturare precocemente e ad affrontare la vita con una certa diffidenza. Dedica la sua adolescenza alla lettura e agli studi, si laurea in economia aziendale e vive con la madre in un piccolo paese friulano. In questo suo primo romanzo emergono gli aspetti più fragili del suo carattere e la voglia di lottare per affermarsi nel mondo.

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