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La memoria delle farfalle di Annamaria Piscopo

Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 3 marzo 2020
Pagine: 288
Prezzo di copertina: 17,00€
Prezzo e-book: 8,99€

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Sinossi.
Giulia ha sedici anni, pochi grilli per la testa e un’amica del cuore, Alice, con cui trascorre tutte le sue giornate tra la scuola e il tempo libero. Finché un giorno Alice muore sotto i suoi occhi e il mondo di Giulia va in pezzi. Una sera incontra Mattia: diciotto anni, capelli ribelli, un ragazzo dolce e semplice che nelle ore libere dal liceo lavora in un allevamento di farfalle, la sua passione. Anche lui ha subito una perdita, sua madre è morta pochi mesi prima e sta ancora cercando di ricostruire la sua vita attorno a quell’assenza. Giulia e Mattia si cercano, si innamorano, si perdono, fino al momento in cui capiscono che insieme possono essere più forti. Ma con il passare dei mesi, Giulia si rende conto che la realtà intorno a sé nasconde delle ombre. Alice aveva dei segreti e lei, forse a causa del trauma della perdita, li aveva dimenticati. Un passo alla volta, Giulia deve trovare il coraggio di affrontare il dolore, le cose non dette e quelle che ha dimenticato, arrivando a scoprire quanto può essere forte l’amore, in tutte le sue forme.

Giulia ha sedici anni e, proprio come la maggior parte delle ragazze della sua età, vive in simbiosi con la sua migliore amica, Alice.
Quello che però la vita ha in serbo per le due ragazze è imprevedibile e doloroso. L’improvvisa morte di Alice scombina e spiazza la vita di Giulia che si ritrova ad affrontare un urgano di emozioni, sconforto ed infelicità.
Giulia ha perso il suo punto di riferimento, la sua fonte di ispirazione, una parte del suo cuore.

Mattia, dopo la perdita della madre, ha trovato conforto nel lavoro. Un’occupazione tutt’altro che monotona e banale! Il ragazzo infatti trascorre il suo tempo nell’allevamento di farfalle di Mario e quello che per gli altri è semplice lavoro per lui diviene una passione che nasce dal profondo del cuore, un legame intimo e viscerale capace di sanare le ferite più spaventose.

<<Non passerà mai questo stato di tempesta, di caos, questa infelicità che sento al petto?>> E me lo tocco, il petto.
<<No, non passa mai. Ti abituerai.>> E poggia una mano sulla mia.
Una paura si annida dentro di te come un gatto ai piedi del focolare, ti sussurra parole indecifrabili mentre esci dallo studio della tua psicoterapeuta e cerchi la strada di casa. Ti chiede di riflettere, di non accantonarla in un angolo, di darle voce. Ti scongiura di seguirla. Una paura che somiglia a un’ossessione sa essere più forte della realtà.
Chiudo gli occhi come sempre, aspettando che passi.

Giulia e Mattia si incontrano, quasi per caso, un destino già scritto.
Tra loro, accomunati da una perdita così grande e devastante, nasce subito un’intesa già dal primo sguardo.
Se Giulia è ancora alla ricerca della sua vera personalità, Mattia è alle prese con i pregiudizi e l’ingiustizia di una vita troppo spesso frenetica e tagliente.

Ma Alice nascondeva un segreto, una storia dimenticata, nascosta tra i cassetti di una labile memoria in cui la sofferenza e il dolore hanno cancellato ogni dettaglio, rendendo ogni contorno, ogni confine sfumato ed incerto.
La vita di Giulia infatti è contornata da ombre, pezzi del suo passato che non appaiono nitidi e chiari, come pezzi di un puzzle incompleto.
Sarà proprio grazie a Mattia e ad Angela, la sua psicoterapeuta, che Giulia avrà il coraggio di affrontare un passato fatto di sofferenze e mancanze e a ritrovare, ancora una volta, la sua anima.

<<Cos’è?>> Mi passa il foglio e io lo apro. E’ un disegno: una farfalla tutta nera riempe lo spazio bianco.
<<Dio, è bellissima.>>
<<Mi fa pensare a te […] E’ la farfalla più rara al mondo, gli scienziati impazziscono per questo esemplare.>>
<<Perché?>>
<<Studiano la sua memoria, dicono che quando passa dallo stato di crisalide a quello di farfalla accenda la sua memoria. Del prima non ricorda nulla.>>
<<Come me.>>
<<Ed è bellissima. Come te.>>

La memoria delle farfalle è una lettura lacerante ma allo stesso tempo capace di toccare le parti più profonde e pure dell’animo umano.
La morte gioca un ruolo essenziale, tutto quello che porta con sé sconquassa i protagonisti e le loro fragilità portando cambiamenti e trasformazioni, ma anche una nuova e dolce sensazione di rinascita.
Proprio come le farfalle, così eleganti e pure, i personaggi provano a riemergere dagli abissi di un tremendo dolore.

La storia è raccontata attraverso gli occhi, le parole e le sensazioni di Giulia e Mattia in uno scambio di punti di vista che permettono al lettore di addentrarsi tra le pieghe di due personaggi così ben caratterizzati ed estremamente reali.
Il romanzo è diviso in due parti: nella prima si viene a contatto con i personaggi in un crescendo di emozioni, mentre nella seconda si rivela tutto ciò che la torbida superficie nasconde.
Attraverso una narrazione semplice ma intensa la lettura risulta estremamente piacevole e fluida fino alle pagine finali.

Ringrazio l’autrice, Annamaria Piscopo e la casa editrice Rizzoli per avermi dato l’opportunità di leggere il suo (e loro) lavoro.

Buona lettura!

L’autrice.
Annamaria Piscopo è nata ad Avella e vive a Napoli, dove si è laureata in biologia e dove si occupa di farmacovigilanza presso Clinpharma. Appassionata di storie, ha frequentato un laboratorio di scrittura creativa; questo è il suo primo romanzo.

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