Recensioni

Ventiquattro di Valentina Bardi

Editore: Il Ponte Vecchio
Collana: Cammei
Genere: romanzo di formazione
Anno di pubblicazione: 2019
Pagine: 256
Prezzo di copertina: 15,00€

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Sinossi.
Martina sta per compiere diciotto anni e frequenta un ragazzo che a sua madre non piace.
Perché è il figlio del padrone della fabbrica locale, perché sua madre è una sindacalista come quelle di una volta e insomma quel ragazzo (com’è che si chiama, Matteo?) non lo vuole in casa sua. Martina sta per compiere diciotto anni e sempre più spesso si sente una mosca bianca, in famiglia. La madre, Giada, tutta d’un pezzo. Il padre, Andrea, che non c’è mai. Fa il giornalista, inviato
in zone di guerra, e sembra che per lui contino più i drammi del mondo che quelli di casa sua; sembra anche, quando si fa vedere, che lui e la mamma non vadano più tanto d’accordo. E poi la sorella maggiore e i fratelli minori di Martina, ognuno alle prese con i propri problemi grandi e piccoli…problemi che la riguardano fino a un certo punto.
Nonostante tutto, però, sembra che il microcosmo che ruota attorno a Martina, ben radicato in un piccolo comune della provincia romagnola, sia in grado di vivere la vita senza troppi sconvolgimenti. Sembra. Perché un evento inaspettato costringerà la ragazza, la sua famiglia e l’intera comunità con cui si intreccia, a rivedere le proprie convinzioni e a reinventare la propria visione del mondo.
Un romanzo di formazione molto attuale, ricco di momenti toccanti e di argomenti che riguardano ognuno di noi: la famiglia, la coppia, l’essere figli. La fede politica e quella religiosa. La gioia e il dolore, la serenità e la disperazione. E soprattutto la necessità di accettare i propri limiti e raggiungere, finalmente, una nuova consapevolezza.

Martina sta per entrare nell’età adulta, sta per compiere diciotto anni, l’agognata meta di tutti gli adolescenti, il traguardo così ambito e sognato.
Ma a Martina tutto questo non interessa particolarmente perché tutto quello che vorrebbe, il desiderio più grande è quello di vedere la sua famiglia unita.
Si perché sua madre Giada, donna coraggiosa e determinata, qualità richieste anche per il suo lavoro di sindacalista, riesce difficilmente ad esprimere i suoi sentimenti. Soprattutto il dolore per il progressivo allontanamento da suo marito Andrea, che non c’è mai.
Andrea infatti è un giornalista inviato nelle zone di guerra e durante il poco tempo che trascorre a casa il desiderio principale è quello di tornare al più presto al suo lavoro, lontano dagli impegni e dalle difficoltà quotidiane.
Martina si sente sola, lontana da una famiglia che in apparenza ad occhi esterni risulta unita e coesa ma che, al suo interno, sta lasciando indietro l’amore e la costanza che ogni affetto e ogni famiglia richiede.

<<Mah…sai a mia mamma piace molto dare un’impressione forte di sé, della famiglia. Ma quando tutti se ne vanno…>>
Matteo la bacia ancora.
<<Non ti credere. E’ così in tutte le famiglie>>.
<<Si?>>
<<Si, è brutto da dire, ma è la verità.>>
<<Allora perché la gente continua a fare la famiglia?>>
<<Perché la famiglia è un bisogno primordiale>>.

L’unico che sembra capire davvero Martina è Matteo, il ragazzo con la quale trascorre la maggior parte del suo tempo libero e al quale dedica le sue attenzioni, anche se è meglio non darlo troppo a vedere. Si perché a mamma Giada, convinta sindacalista, l’idea che Martina frequenti il figlio del padrone della fabbrica locale non va molto a genio.
Martina sa che non è una storia che può durare…come può un giovane uomo, ricco e bello come Matteo prendere sul serio un’ordinaria ragazza come lei?
Ma ha deciso di cogliere l’attimo, trascorrere più tempo possibile insieme a lui senza pensare a cosa ne sarà del futuro.

Martina e Matteo si sono visti e conosciuti per caso. E sempre per caso, senza pensare troppo, hanno cominciato ad uscire, anche se con discrezione.
Peccato che lui sia politicamente così schierato.
Peccato che suo padre sia uno stronzo.
Peccato.
Però intanto lei ci sta andando.
E lui un giorno, si è anche presentato all’uscita del liceo, come ad aspettarla.
Martina non sa bene cos’è l’amore.
Non l’ha ancora capito.
Però il cuore le batte quando Matteo arriva. Questo sì
.

Già, il futuro.
Quel futuro che le riserverà qualcosa di così inaspettato, così imprevedibile e inspiegabile da cambiare tutte le dinamiche, da scombinare piani già scritti, destini già segnati.
Perché la vita può riservare eventi e situazioni inimmaginabili tanto da sconvolgere tutte le convinzioni più radicate, i pregiudizi consolidati, le certezze cristallizzate.

Ventiquattro è la storia di Martina, del suo primo amore, della sua famiglia ma anche di tutta la piccola comunità nella quale vivono, di un’intera società che punta le proprie basi sul concetto di famiglia: una famiglia spesso scombinata, smembrata ma che ritroverà il suo vero valore soltanto nel cambiamento, nella rivoluzione dei pensieri.

Tutti i personaggi che il lettore incontra nel corso della storia sono ben caratterizzati, ricchi di fragilità, paure. Ognuno di loro combatte la propria battaglia interiore alla ricerca di sé stesso e del proprio posto del mondo.
Ogni personaggio tra incertezze, dubbi e debolezze avrà il coraggio di guardarsi dentro, riconoscere i propri limiti nel tentativo di migliorarsi, credere in sé stesso e nelle proprie capacità. Tutto grazie al coraggio e all’inaspettata forza di Martina, fulcro e cardine di un’intera comunità.
Attraverso una narrazione semplice ma estremamente fluida l’autrice affronta l’argomento più importante in tutte le sue forme: l’amore.
L’amore per sé stessi, per tutte le persone care che ci ruotano intorno, l’amore per qualcosa di più grande, per la rinascita.

Ringrazio l’autrice, Valentina Bardi, per avermi dato la possibilità di leggere il suo lavoro.

Buona lettura!

L’autrice.
Valentina Bardi vive nella provincia di Forlì-Cesena, a Galeata. È diplomata in sassofono presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena ed è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli studi di Bologna Alma Mater Studiorum. Da sempre appassionata di libri, fa
parte del Gruppo di lettura “Teodorico” di Galeata, che da svariati anni propone incontri pubblici e
reading su autori italiani e stranieri. Ventiquattro è il suo primo romanzo.

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