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Stanze vuote di Alice Musarra

Stanze vuote di Alice Musarra
Editore: BookRaod
Pubblicazione: 2 Luglio 2020
Pagine: 167


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Anche senza leggere la sinossi, fin dalle prime pagine ci rendiamo subito conto di quello che abbiamo fra le mani: il cuore e l’anima dell’autrice.
Infatti è la stessa Alice che ci parla di sé, della sua esperienza: l’aver incontrato un uomo, la nascita dell’amore, l’aver toccato la felicità, la percezione della mancanza di equilibrio, lo sprofondare verso il baratro e l’oscurità e quella luce di speranza, di salvezza e di rinascita.

Portami al mare amore.
Che poi le mie memorie del cuore
hanno sempre avuto il sapore del mare.

I primi versi di uno degli ultimi componimenti, ben rappresentano il contenuto di Stanze vuote. Come l’andirivieni delle onde, seguiamo i pensieri di Alice: un flusso e riflusso dal presente al passato, dalla felicità al dolore, dalla speranza alla disillusione e viceversa.

È un viaggio quello che compie Alice e che fa compiere a chi legge le sue parole. Un percorso a tappe.
Iniziando dal principio, dall’incontro con quell’uomo che, in realtà, al primo incontro ha qualcosa che non riesce a convincerla del tutto. Ma, quasi senza rendersene conto, si ritrova completamente coinvolta dalla sue emozioni. È nel momento in cui le sue labbra toccano quelle dell’uomo che, le sensazioni provate, hanno la meglio e riescono a trattenerla.

Alice inizia così a perdersi e a dare tutta se stessa in una relazione in cui crede di aver trovato finalmente l’amore. È solo con il tempo, però, che si rende conto che la stessa relazione può essere definita tutto tranne felice.

Le tue parole
come lame
tra le costole dove fa più male
un colpo basso
Trasversale.

Sono le parole a giocare un ruolo fondamentale nella mente e nel cuore della protagonista. Parole che fanno credere, sperare, che la persona che ha accanto sia quella giusta e le parole della stessa persona che, con il passare del tempo mutano, si trasformano e con loro la loro relazione, il loro rapporto.
Una dualità nell’uno e nell’altra.

Il processo che porta Alice alla piena consapevolezza di sé e della realtà che la circonda è tutt’altro che semplice. Durante questo percorso è come se si dividesse in due: la parte decisa ad allontanarsi dall’uomo che le ha fatto del male e quella attaccata, nonostante tutto, a quello che di bello ha vissuto insieme, alle emozioni, i bei sentimenti.
Una lotta, quella tra l’amore e l’odio che vede l’anima di Alice come campo di battaglia e che la porta a toccare il fondo. Ed è solo con l’arrivo della rassegnazione che iniziano a prendere il sopravvento nuove consapevolezze.


Il racconto di Alice è estremamente personale ma diventa universale. È una storia d’amore ma è anche una storia di delusione. Ed è per questo facile immedesimarsi nella sua esperienza e nelle sue parole.

Quello che rende originale e unico Stanze vuote è il modo con cui l’autrice decide di raccontare e raccontarsi. E decide di farlo utilizzando una perfetta combinazione di poesia, prosa ed illustrazioni. Grazie a un linguaggio semplice, lineare e delicato arriva dritta al lettore donandoci stanze piene di emozioni.

L’autrice.
Alice Musarra è nata nel 1990 a Verona, dove ha vissuto fino al suo trasferimento a Roma. Oltre agli studi porta avanti altre due grandi passioni: la scrittura e il ballo. Laureata in Formazione e Psicologia del lavoro, avvia una propria attività nel settore dei servizi socio-assistenziali. Le sue pagine Facebook e Instagram contano oltre 7000 followers. Da questo percorso e dall’incontro virtuale con migliaia di utenti, è partita la spinta per iniziare a scrivere con rinnovata devozione e passione.

Gioia

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