Recensioni

La Prima Melodia – Libro Primo delle Cronache Armoniche di Stefano Impellitteri

Editore: Self-publishing
Pagine: 460
Prezzo di copertina: 15.00€
Prezzo e-book: 2.99€ (Gratis con Kindleunlimited)

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Sinossi.

Duologia. Secondo libro in uscita nel 2021.
Questo romanzo vuole mostrare il perché, e spiegare in che modo, la musica faccia così tanta influenza al cuore degli uomini.


In un mondo dove la magia della musica non è solo una metafora, ma vita reale, anche le spade vengono forgiate per creare melodie di salvezza o distruzione. Non tutti però sono in grado di usare le melodie ed i suoi effetti; cosa hanno di diverso questi “guerrieri armonici”?

Un padre di famiglia desidera dare una svolta alle loro vite; vorrebbe costruire un mulino ma lotta contro una politica che non dà spazio ai ceti sociali inferiori. Un regno guidato da un Re-Dio immortale è impegnato in una guerra che racchiude al suo interno qualcosa che non va, qualcosa di sbagliato. Una misteriosa spada nasconde un segreto e risveglia con la sua musica capacità magiche ad alcuni che la toccano.

Tutte queste trame si intrecceranno in un mondo fatto di schiavi e padroni, dove i suoi attori lotteranno anche con l’eventualità di perdere ogni cosa;
perché le proprie battaglie si affrontano con il fine di vincerle, ma con lo scopo di combatterle.

Frey sta osservando, come spesso accade, suo padre Elrinam mentre sta svolgendo una strana attività, un esercizio all’apparenza inutile, un’abitudine che aveva preso dal giorno del suo congedo come soldato per il reame di Heddelf, in guerra contro le “scaglie”, esseri grandi quanto un grosso orso, ricoperti da dure scaglie dal quale prendono il loro appellativo.
Ma quelle che sono la tranquillità e il ritmo quotidiani vengono spezzati per sempre da un avvenimento turbolento: Elrinam assiste, per puro caso o forse per mano del destino, all’uccisione di un ragazzo dalle vesti nere ed arancioni, colori della casata del sovralto Alfarinn.

Questo omicidio nasconde in sé segreti, intrighi ben profondi ma che devono rimanere celati, nel silenzio di segrete e castelli, fede e potere.

Inizia così l’avventura di Freyn, appartenente ai bassoplebe, da sempre considerati inferiori rispetto agli altagente, con privilegi e doveri ben distinti e disuguali.
Una gerarchia che non lascia scampo e che vede in cima l’immortale ed intoccabile Re-Dio Knott. La Sommadivinità ha donato al popolo Prima Melodia, la spada in grado di rendere semplici uomini strepitosi guerrieri armonici.

La Prima Melodia è un intreccio di personaggi, popoli, mondi così variegati, descritti con grande cura. Una grande tela nella quale la magia, elemento portante nel genere fantasy, si mescola alla musica, note magiche che danno potere a chi ne possiede il talento, a chi ha un’attitudine ben radicata nelle profondità del proprio essere.

Una vita felice richiede due fattori: accettare la tua condizione, senza però accontentarsi della tua condizione.

Non tutti però possono dimostrare il proprio valore allo stesso modo. E’ risaputo infatti, da sempre accade, che la parte più povera, quella meno privilegiata, più sottovalutata, non può avvicinarsi né toccare l’elsa di Prima Melodia e diventare così soldato armonico, se non dopo il versamento di un compenso inarrivabile per la maggior parte dei bassoplebe.

Spesso, ciò che chiamiamo giustizia, è solo un modo per legittimare la nostra vendetta.

Vendetta.
E’ proprio il puro, innato sentimento di vendetta che permette a Freyn di superare ostacoli, scavalcare i propri limiti per ricevere la giustizia che il suo popolo, vittima di infondati soprusi merita.
Ma quanto vendetta e giustizia possono considerarsi sinonimi? Quanto può, un uomo, cambiare sé stesso fino a cancellare i propri valori, e definirsi ancora tale quando fissa il proprio sguardo in uno specchio d’acqua?
Un viaggio interiore, in lotta con il proprio animo, per mutare una certezza, la speranza in un futuro migliore senza giudizi o pregiudizi ma dove la famiglia, il senso di appartenenza, sono cardini fissi, àncore di salvataggio.

Quando in te “perdi” qualcosa, ti resta il vuoto,
quando in te “rompi” qualcosa
ti restano i cocci…affilati e logoranti.

La Prima Melodia è una lettura intensa e profonda.
Si può certamente classificare come fantasy medioevale ma si distingue per l’originalità nella trama, nell’intrecciare magia e musica, in una melodia così piacevole e fervente.
Le storie dei vari personaggi si alternano tra i capitoli, senza lasciare indietro nessuno. Ogni personaggio possiede caratteristiche proprie che lo rendono unico agli occhi del lettore, con le proprie paure, debolezze ma anche con le proprie certezze e i propri talenti, più o meno nascosti.
Se in un primo momento rimane un po’ difficoltoso ricordare tutti i nomi dei personaggi, mano a mano che si prosegue con la lettura, la narrazione si fa più scorrevole e fluida, incollando gli occhi e le emozioni del lettore alle pagine, fino al capitolo finale.

Ringrazio l’autore, Stefano Impellitteri, per avermi dato la possibilità di leggere il suo lavoro.

Buona lettura!


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