5 cose che

5 libri con titoli di una sola parola

Vigilia di Natale con sensazioni molto strane, diverse dal solito. Ma dopotutto e nonostante tutto è pur sempre Natale. E allora Buon Natale e buone Feste a tutti voi che passate da queste parti! Che i mille pensieri e preoccupazioni di questi tempi, possano attenuarsi almeno in questi giorni.

Per questa settimana, abbiamo anticipato di un giorno il consueto appuntamento con la rubrica 5 cose che. Dopo i libri che spero mi porti Babbo Natale e i libri da leggere durante le vacanze di Natale, un argomento che si allontana da quelli natalizi.

A scuola, quando ci dicevano di scrivere ci veniva detto “Il titolo mettetelo alla fine!”. Non è mica semplice dare un titolo a un libro, un racconto, un film, una canzone! Coerente, memorizzabile ma allo stesso tempo originale, facile da ricordare ma d’impatto…e più è breve e meglio è! Ecco quindi che autori/scrittori/editori o chi per loro decidono di racchiudere e puntare tutto in una sola parola. Ecco quindi 5 libri con titoli di una sola parola.

Villette di Charlotte Brontë

racchiudere e puntare tutto in una sola parola. Ecco quindi 5 libri con titoli di una sola parola.

Villette è l’ultimo romanzo di Charlotte Brontë. Il titolo si riferisce al luogo in cui è ambientata la storia. Villette è una cittadina fittizia in cui si trasferisce la protagonista, Lucy Snowe la quale ottiene un posto presso un collegio femminile della città e dove spera di lasciarsi finalmente alle spalle le difficoltà del passato e iniziare una nuova vita. Meno conosciuto rispetto al celebre romanzo della scrittrice, Jane Eyre, ma da molti considerato migliore rispetto a quest’ultimo. Sebbene siano due storie diverse, tra i punti in comune tra le due protagoniste ci sono la determinazione e il loro forte spirito di indipendenza. Da leggere se avete amato Jane Eyre!

Persuasione di Jane Austen

Anche per questo romanzo che ho scelto di Jane Austen si tratta dalla sua ultima opera completa. E proprio come per il romanzo della Brontë è un’opera più matura rispetto ai romanzi che le hanno precedute. A quanto sembra, il titolo dell’opera scelto da Jane Austen era “The Elliots”, ma il libro venne pubblicato dopo la sua morte e fu il fratello Henry a scegliere questo titolo.

Stoner di John Williams

Uno dei libri che, inaspettatamente, mi sono entrati nel cuore ormai a più di due anni dalla lettura. La particolarità di questo romanzo è lo stile di scrittura dell’autore,  nel romanzo, infatti, sembra succeda poco o nulla ma, senza quasi accorgercene, entriamo a poco a poco nell’animo e nella profondità dell’animo del protagonista, Stoner appunto.

Marcovaldo di Italo Calvino

racchiudere e puntare tutto in una sola parola. Ecco quindi 5 libri con titoli di una sola parola.

Un altro protagonista che dà il nome al libro ma, questa volta Made in Italy! E questo non solo perché è scritto da Calvino. Ma anche e soprattutto perché le vicende che vedono al centro Marcovaldo vengono ambientate nell’Italia degli anni ’50/’60 e, seppur ogni tanto, fa capolino qualche elemento fantastico, sono una fotografia dell’Italia di quel periodo.

Follia di Patrick McGrath

racchiudere e puntare tutto in una sola parola. Ecco quindi 5 libri con titoli di una sola parola.

A differenza degli altri titoli presenti (a eccezione dell’italiano Marcovaldo) quello del romanzo di Patrick McGrath, Follia, differisce dal titolo originale rispetto alla traduzione in italiano, pur essendo in ogni caso una sola parola. Asylum è infatti il titolo originale e ha una doppia traduzione: “manicomio” o anche “rifugio”. Entrambe le traduzioni si rifanno a degli elementi importanti della storia e soprattutto al comportamento dei personaggi, rendo così il titolo più carico di significato rispetto a quello scelto nella traduzione italiana.

Avete letto qualcuno di questi romanzi? Quali sono i libri con titoli di una sola parola che vi vengono in mente?

Gioia

I prossimi appuntamenti:

Ogni settimana proporremo una lista di 5 “cose”: 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook “Blogger: 5 cose che…” Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI

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