Juvenilia di Jane Austen
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Juvenilia di Jane Austen

Juvenilia
Traduzione del Volume Primo: Stefania Censi e Adalgisa Marocco
Traduzione dei volumi Secondo e Terzo: Stefania Censi
Editore: Rogas
Pubblicazione: 27 Luglio 2017
Introduzione di Beatrice Battaglia
Con uno scritto di Virginia Woolf (Jane Austen, da The Common Reader: First Series, The Hogarth Press, London 1925 – Traduzione di Adalgica Marrocco)
Pagine 365

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«…è perfettamente chiaro che quella ragazza di quindici anni, seduta all’angoletto del salotto comune, non scrive per divertire fratelli sorelle, cioè per intrattenimento domestico. Scrivere per tutti, per nessuno, per la sua epoca, per la nostra; ovvero, già a quella giovane età, Jane Austen scriveva per davvero.»

A descrivere Jane Austen con queste parole è Virginia Woolf, in uno scritto che accompagna l’edizione Rogas degli Juvenilia: la raccolta delle opere scritte dalla Jane Austen adolescente, dal 1787 al 1793. Nei tre volumi, nei tre manoscritti sono raccolte, in tutto, 27 opere. Opere diverse tra loro per generi e lunghezza. Possiamo trovare infatti romanzi, bozze, romanzi epistolari, frammenti, racconti, testi teatrali, commedie, compiuti e incompleti, dedicati ad amici, ai fratelli, alle sorelle, ai nipote.


I Juvenilia sono opere che Jane scrive sì per intrattenere ma riesce, come accade nei suoi romanzi maggiori, a tratteggiare le linee della società in cui vive. Per lungo tempo sono stati tenuti nascosti per non compromettere l’immagine della scrittrice. Non tanto per i temi trattati che, in linea di massima, sono quelli di tutte le sue opere, ma per il modo in cui sono trattati.

Quando Jane li scrive è un’adolescente, vive il difficile passaggio all’età adulta. Gli occhi con cui osserva il mondo che la circonda non conoscono filtri. L’ironia, il senso dell’umorismo e, spesso, la critica che la Austen utilizza nelle sue storie, sono, in questa raccolta molto più taglienti e pungenti. Al punto che spesso si ha l’impressione di leggere delle vere e proprie parodie di quelle che saranno le sue opere.

A partire da questo momento l’intimità tra i Fitzroy , i Drummond e i Falknor aumentò di giorno in giorno fino a raggiungere un grado tale per cui non avevano più alcuno scrupolo a buttarsi reciprocamente a pedsate fuori dalla finestra alla minima provocazione.
Mentre regnava questo stato di buona armonia, la maggiore delle signorine Fitzroy fuggì con il cocchiere, e l’amabile Rebecca venne chiesta in sposa dal capitano Roger del Buckinghamshire.
La signora Fitzroy non approvava l’unione, vista la tenera età della giovane coppia: Rebecca aveva appena trentasei anni e il capitano Roger poco più di sessantatré.

In molti brani possiamo trovare personaggi, situazioni e ambientazioni che ritroveremo in Ragione e sentimento, Emma, L’abbazia di Northanger. Quasi come se fossero, per la scrittrice, degli esercizi di scrittura.
Jane Austen si conferma un’attenta osservatrice ma anche una grande lettrice. In Amore e Amicizia, tra i più conosciuti, ad esempio, Jane fa il verso ai racconti romantici del suo tempo, esasperando i sentimenti e le emozioni delle protagoniste.

Juvenilia di Jane Austen

E decisamente diverso rispetto agli altri è La storia d’Inghilterra dal regno di Enrico IV alla morte di Carlo I. Di uno storico parziale, prevenuto e ignorante. Per la prima volta leggiamo Jane Austen parlare, non solo di storia, ma anche di politica. Si tratta infatti di brevi ritratti dei monarchi che si sono succeduti in Inghilterrra, dal 1399 al 1649. Ovviamente, il tutto in pieno stile Austen.

Enrico VII
Questo monarca poco dopo la sua assunzione al trono sposò la principessa Elisabetta di York, con quest’unione egli dimostrò chiaramente come considerasse i propri diritti inferiori a quelli della sua sposa, pur pretendendo il contrario.

Le numerose note che accompagnato l’edizione, curata da Adalgisa Marrocco ci danno ulteriori notizie sulla vita della scrittrice, sui suoi familiari e conoscenti. Ma anche sulle citazioni della Austen e quindi sui suoi interessi e, in ogni caso, informazioni che arricchiscono ulteriormente il testo. In grado di farci scoprire una Austen ancora più autentica. I Juvenilia rappresentano quindi una raccolta davvero imperdibile per i lettori amanti della scrittrice inglese.

Gioia

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