Recensioni

Un’amicizia di Silvia Avallone

Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 10 novembre 2020
Pagine: 445
Prezzo di copertina: 19,00€
Prezzo e-book: 10,99€

Link per l’acquisto

Sinossi.
Se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui è cominciata la loro amicizia, Elisa non saprebbe rispondere. È stata la notte in cui Beatrice è comparsa sulla spiaggia – improvvisa, come una stella cadente – con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? O è stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? La fine, quella è certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. Perché adesso tutti credono di conoscerla, Beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. La ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. Ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui “la Rossetti” era soltanto Bea – la sua migliore amica.

Cos’è l’amicizia? Cos’è quel sentimento di cui tutti parlano e del quale ognuno di noi ha bisogno?
L’amicizia è condivisione, supporto, una spalla sul quale piangere nei momenti difficili e il sorriso nel quale riflettersi negli attimi gioiosi, nelle opportunità che, volenti o nolenti, capitano.

Elisa non sa esattamente quando sia iniziato il suo legame con Beatrice.
Le due personalità, così opposte ma simili nella solitudine, che si incontrano per affrontare insieme, fianco a fianco, le difficoltà di una vita tortuosa e complessa.

Elisa scrive in prima persona, ripercorrendo nei suoi diari, tappa dopo tappa, tra passato e presente, la storia di un sentimento intenso e profondo, tra ferite viscerali, felicità latente.
Elisa rievoca un trascorso turbolento. Attraverso le sue parole il lettore conosce Elisa e Beatrice, la vera Beatrice Rossetti, colei che ora appare sulle copertine dei giornali più in voga del momento.

Ho scritto che era una ragazza normale all’epoca, ed è vero, però aveva un dono: sapeva leggere. Non in superficie e neppure all’interno, ma di cuore. Delle parole, dei gesti, degli abiti. Proprio lei che all’apparenza avrebbe fatto la sua fortuna, sapeva che la verità di una persona, come di un libro, è in ciò che rimane muto, e segreto.

Due adolescente così distanti per fisico e carattere ma così simili nel dolore di una perdita. Un’amicizia che diviene bisogno, necessità, famiglia.

Elisa vive a Biella una vita bizzarra e sregolata in compagnia di sua mamma e suo fratello Niccolò, ma per questo perfetta.
Un giorno si trova scaraventata a T, nella casa di un padre che vuole starle accanto, dopo anni di lontananza e assenza.
Elisa, schiva e amante dei libri, si trova sola ad affrontare un mondo che non le appartiene, schernita dai propri compagni di classe per la stranezza dei suoi abiti e per il colore dei suoi capelli.
L’unica mano che sfiora la sua spalla, che tenta un approccio, è quella di Beatrice Rossetti.
Beatrice, così pratica e determinata nelle sue scelte, nasconde nella profondità dell’anima una fragilità sconfinata.

Io la vedevo, nitida e chiara, la sua infelicità. In quel momento compresi che l’avrei sempre aiutata a farcela, e che tutto quel che Beatrice avrebbe fatto nella vita sarebbe stato, in fondo, confondere le acque. Restare al sicuro dietro la percezione degli altri.
Rendersi inconoscibile.
Le chiesi: << Ha senso?>>.
Mi rispose: << Perché qualcuno dovrebbe conoscere la realtà? Nessuno la merita, eccetto te>>.

Beatrice si cela dietro a foto che la vedono perfetta, sfrontata ed intoccabile.
Beatrice non nota i commenti negativi, l’invidia dissimulata in falsi sorrisi, l’odio represso, il risentimento.
O meglio, non se ne interessa.
Quello che le importa davvero è che si parli di lei, che i numeri del suo blog crescano fino a portarla in cima, finalmente al di sopra degli altri.
Perché è convita che un giorno, lei ce la farà a conquistare il suo posto nel mondo.

Credo fu questione d’istinto: Bea ne ha sempre avuto in quantità industriale e mio padre anche. Vivevano nel futuro, non avevano paura dei cambiamenti. Mentre io, coi miei libri di poesia e il diario col lucchetto, a quattordici anni mi ero già nascosta. Dietro le parole, dentro la carta. Restavo indietro, con timore e sospetto, a spiarli da una fessura. Era il mio destino.

L’adolescenza finisce in un turbine di cambiamenti ed Elisa e Beatrice si trovano donne, con la previsione di un futuro ricco di sogni da realizzare, lontano da T., dalle certezze, ma sempre insieme, tra le vie di Bologna.

La felicità e l’ambizione di Elisa si riflettono nell’insoddisfazione e nella frustrazione di Bea, che sente di essere lontana dal suo avvenire, inappagata.
Le vite piene di lunghi silenzi, inascoltate richieste.

E’ la notte dei Mondiali del 2006.
Tutti sono lì a festeggiare la vittoria dell’Italia. Insieme. Uniti.
E’ la notte dei Mondiali del 2006.
Ed è anche l’ultima notte che Elisa e Bea passeranno insieme. La fine del legame che tutti credevano eterno, indissolubile.

Ma la verità è che il lutto per un’amicizia finita non si risolve. Non c’è modo di curarlo, rielaborarlo, chiudere e andare avanti. Rimane lì, piantato in gola, a metà tra il rancore e la nostalgia.

Ma forse l’amicizia è un legame eterno, che anche quando sembra dissolto in un mare di egoismo e dolore, torna come un’onda, in un moto ininterrotto e costante.

Un’amicizia è una lettura intensa e reale, di condivisione e amore.
Il lettore fa, pagina dopo pagina, la conoscenza di personaggi veri, con difficoltà e paure, bisogni e necessità. Non esistono supereroi, uomini o donne perfette: ogni personaggio possiede le proprie fragilità che, come un mare in piena, lo travolgono e spingono per arrivare in superficie.
Ogni personaggio possiede la propria storia, il proprio vissuto che è connesso inesorabilmente ai propri legami affettivi, agli eventi che hanno plasmato la tempra di ogni individuo, rendendolo unico, perfetto nelle proprie imperfezioni.

Ringrazio l’autrice, Silvia Avallone, e la casa editrice Rizzoli per avermi dato l’opportunità di leggere il loro lavoro.

Buona lettura!

L’autrice.
è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Per Rizzoli ha pubblicato Acciaio (2010, da cui è stato tratto l’omonimo film), Marina Bellezza (2013) e Da dove la vita è perfetta (2017), e in Francia, nel 2012, Le Iynx.
Scrive per il “Corriere della Sera”, “Sette” e “La Lettura”.

0 Condivisioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *