Fuori c'è silenzio Libri per due
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Fuori c’è silenzio – Un diario di quarantena di Giulia Bartolini

Editore: Independently published
Data di pubblicazione: 15 novembre 2020
Pagine: 120
Prezzo di copertina: 13,00€
Prezzo e-book: 7,50€

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Sinossi.
Pandemia mondiale da covid-19. Italia. Un diario di quarantena, un flusso di coscienza, ma anche un romanzo di formazione, che raccoglie pensieri e riflessioni di Ambra, una giovane ragazza che si vede costretta ad affrontare l’isolamento forzato e la perdita del lavoro. Sempre a casa, senza i soliti impegni quotidiani, con l’emergenza sanitaria che impervia fuori, Ambra si ritrova davanti alle sue ansie e paure, ai suoi difetti e ai suoi limiti, fino ad essere travolta dalla ricerca del senso della vita. Ma il tempo a disposizione diventa finalmente l’occasione per imparare a prendersi cura di se stessa, non dare più nulla per scontato e capire cosa conta davvero per lei.

Fuori c'è silenzio

Mi rendo conto di quanto ho dato per scontato fino ad ora. Tutto mi era dovuto, tutto era lì a portata di mano, tutto era disponibile. E mai lo abbia riconosciuto a dovere, mai che mi sia soffermata a ringraziare.

Pandemia mondiale per il Covid-19.
Lockdown.
E fuori c’è così tanto silenzio.

Ambra si sveglia durante la notte, l’insonnia è la sua fedele compagna: il terrore per l’insorgere delle ombre e il sollievo alle prime luci del sole sono una costante.
Il mondo la sta mettendo alla prova. Sta mettendo alla prova milioni di persone in tutto il globo.

Se in un primo momento non sembra così male l’idea di rimanere a casa, poltrire tutto il giorno senza la frenesia degli impegni lavorativi, degli obblighi quotidiani, la noia arriva come un uragano, la frustrazione si fa largo tra le ore passate davanti alla tv o tra gli esercizi per mantenersi in forma dopo pizze, torte e biscotti, dopo la caccia all’ultima bustina di lievito.

Mi sento schiacciata da tutto quello che non ho, da tutto quello che mi manca. Non riesco a vedere un singolo aspetto positivo della mia vita.

Ambra, nolente e dolente, si trova a fare un bilancio della propria vita: quali sono le cose che non la soddisfano, quali quelle che potrebbe migliorare, in quali ambiti la sua vita dovrebbe subire una svolta, per trovare finalmente la sua felicità, accettarsi.

Il lockdown è l’occasione per conoscersi, un viaggio interiore per capire cosa si nasconde negli angoli più intimi dell’anima e dell’esistenza.
Ed il confronto è una parte sostanziale di questo cammino.
Bisogna amarsi, accettare i propri limiti, migliorarsi sempre senza temere il paragone col resto della società.
Ognuno ha le proprie sfide da affrontare anche se nascoste dietro ad un’apparenza di serenità e perfezione.

Ognuno dovrebbe essere la cosa più importante per se stesso e invece troppe volte ci calpestiamo senza pietà.

Un diario, un flusso di coscienza nel quale Ambra prende in mano, finalmente senza paura o timore, le redini di una vita scombinata che non la rende soddisfatta e fiera.
La possibilità di riuscire a ricavare qualcosa di buono durante un periodo nel quale sentimenti negativi come rassegnazione, delusione e malcontento la accompagnano per tutta la giornata.

L’uomo è un essere senz’altro particolare.
Fatto di contraddizioni, contrasti. Una lotta eterna tra quello che si ha e quello che si vorrebbe. Non ne abbiamo mai abbastanza.
Ma per Ambra è arrivata l’occasione di mettersi a nudo, soffiare via quel velo nebuloso che cela una verità reale, concreta.

Vogliamo sempre quello che non possiamo avere.
Dobbiamo andare a lavorare e vorremmo stare a casa.
Non possiamo uscire di casa e rimpiangiamo i giorni in cui andavamo a lavorare. Dovremmo andare a correre al parco per buttare giù quella pancetta e ci incateniamo invece al divano con una scusa pur che sia. Non possiamo andare al parco e allora ci viene una gran voglia di farci quella sudata che abbiamo tanto rimandato. Ci lamentiamo di non avere tempo e quando lo abbiamo davanti non sappiamo che farcene e vorremmo solo mandare avanti le lancette dell’orologio fino al prossimo impegno. Una contraddizione continua ed ingiustificata.

Fuori c’è silenzio è una lettura breve ma intensa.
Attraverso un linguaggio semplice e scorrevole il lettore riesce a scorgere argomenti di grande importanza.
Di tanto in tanto i pensieri di Ambra sono intervallati da titoli di notizie, brevi e sintetici, che hanno accompagnato parti delle nostre giornate casalinghe. Attenti, vigili nel capire qual era l’andamento della situazione mondiale, speranzosi e desiderosi in un ritorno verso una nuova “normalità”.

Ambra è un personaggio così tangibile, così reale. I suoi pensieri scorrono a ritmo serrato, una trasformazione che avviene pagina dopo pagina in un crescendo di speranza e nuove occasioni.

Ambra siamo un po’ tutti noi: chiunque può rispecchiarsi nei suoi dubbi, nei suoi interrogativi, nelle sue lamentele e nei suoi buoni propositi.
Ognuno di noi si è trovato in una gabbia, molto spesso costruita con le nostre mani, vittima di apparenze, pregiudizi, passività.
Ma quello che non bisogna dimenticare è che la vita va costruita da noi stessi, grazie all’impegno e alla costanza, senza mai arrendersi.

Bisogna sempre credere in sé stessi.
Anche quando fuori c’è soltanto silenzio.

Ringrazio l’autrice, Giulia Bartolini, per avermi dato la possibilità di leggere il suo lavoro.

Buona lettura!

L’autrice.
Giulia Bartolini è nata nel 1990 a Rimini, è laureata in ingegneria e le occasioni lavorative le hanno fatto viaggiare il mondo. Oggi vive e lavora a Modena. Il lockdown le ha regalato il tempo per dedicarsi al progetto Fuori c’è silenzio, il suo libro di esordio.

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