Vivi qui? Si nel reparto frutta
Recensioni

Vivi qui? Si, nel reparto frutta e verdura di Francesca Gioacchini

Editore: Self publishing
Data di pubblicazione: 12 dicembre 2020
Pagine: 258
Prezzo di copertina: 7,80€
Prezzo e-book: 2,99€

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Sinossi.
Dopo aver vissuto cinque anni a Londra, per Alice la proposta di Kahil cambia tutto. Dall’autrice di “La vincerò mai una pecora?”, la storia di Alice e Khalil si sposta a Parigi ma è sempre contrastata dall’ostilità irremovibile dei genitori di lui.La loro relazione si rinforza ma gli ostacoli non sono finiti, Alice deve abituarsi a una nuova città, imparare il francese, cercarsi un lavoro e farsi dei nuovi amici. Basterà l’ironia ad aiutarla anche questa volta?

Vivi qui? Si nel reparto frutta

2009.
Dopo sei anni trascorsi nella metropoli londinese Alice Rinaldi è pronta a mettersi di nuovo in gioco: una sfida che accetta con qualche timore ma con la voglia di vivere finalmente accanto a Kahil.

Si perché Alice e Kahil vivono la loro storia a distanza, divisi tra Londra e Parigi.
La loro non è una storia comune, ordinaria.
Il loro amore ha sfidato distanze, barriere e pregiudizi.
Ed ora Alice sente dentro di sé l’irrefrenabile voglia di vivere una fresca quotidianità, fatta di vecchi e rinnovati sentimenti e nuove stimolanti sfide.

Ma nella mente di Alice non mancano di certo i dubbi e le incertezze…

Fino a qualche giorno fa traslocare a Parigi mi sembrava un’ottima idea mentre ora sono nel panico.
Quando si è giovani si è propensi a buttarsi anima e corpo in ciò in cui si crede, quando si è innamorati poi si pensa di poter conquistare il mondo, ogni cosa appare velata da un filo positivo che ti fa sembrare tutto possibile. Lo chiamano potere dell’amore. E’ una forza che ti fa sentire onnipotente ma anche sordo a qualsiasi valutazione che ti venga fatta, che, se contraria al tuo pensiero, viene vissuta come una critica.

L’avanzare dell’età, il trascorrere degli anni, le esperienze vissute hanno reso Alice una donna dura e concreta, capace di analizzare con razionalità ogni situazione che la vita le riserva senza però lasciarsene sopraffare, senza mettere da parte le proprie sensazioni.
Perché il cuore va sempre ascoltato.

Dire addio ad un pezzo della propria esistenza non è mai semplice, ma se la vita avesse in serbo cose strabilianti e meravigliose?

Sei anni vissuti a Londra. Non saranno solo le amicizie e le abitudini a mancarmi. L’energia, l’aria di libertà, il vivere senza preconcetti mi hanno conquistata da subito e ne sentirò la nostalgia.
E ora a Parigi che cosa mi aspetta?

Le paure di Alice, i grattacapi, la sua determinazione danno vita al suo diario parigino.
Così come è stato per Londra al suo arrivo, il paragone tra la città inglese e Parigi è inevitabile, così come Roma.
Tre grandi realtà, tre culture, tre momenti che portano con sé radicali cambiamenti e inconfutabili certezze.

Eh si…perché quello che non è mutato, che rimane incuneato nel suo animo, è lo spirito espansivo di Alice che la porta a fare frequenti gaffe linguistiche, nel turbine di imbarazzanti equivoci.

Tutto però diviene più sopportabile nel caldo abbraccio di un amore finalmente vissuto con concretezza, ventiquattro ore al giorno.

Anche se…
La famiglia di Kahil, estremamente rigida nella professione della propria religione, rifiuta ancora, e ancora, e ancora, la loro unione.
Un’opposizione che Alice non riesce a spiegare a se stessa: vorrebbe soltanto avere l’opportunità di farsi conoscere, l’occasione di dimostrare di essere alla pari del proprio uomo, nonostante le differenti vedute in ambito religioso.
In fondo le diversità sono il motore del mondo: non una barriera ma un arricchimento, non un ostacolo o un intralcio ma un completamento.

Riuscirà Alice a trovare finalmente la sua strada?
Sarà in grado di realizzare i suoi desideri ben nascosti nel cassetto indistruttibile dei sogni?

Inebriata e un po’ malinconica pensai a quanto avessi adorato la vita a Londra, mi mancava la familiarità acquisita grazie alle abitudini accumulate, la padronanza dei luoghi, quel senso di sicurezza, mentre a Parigi mi sto rimettendo in gioco e non ho ancora quelle certezze utili per sentirsi a proprio agio.
Per qualche giorno rimasi con il magone poi me ne feci una ragione, avevo dei motivi validi per essermi trasferita e in fondo la vita qui iniziava a piacermi.

Vivi qui? Si, nel reparto frutta e verdura è una lettura fluida e divertente.
La protagonista, estremamente reale e tangibile, sa valorizzare i suoi punti di forza con autoironia e coraggio, senza lasciarsi abbattere dal pessimismo e dalla crudeltà di una società che ci vede deboli e apatici.

Anche i personaggi che ruotano intorno alla vita di Alice e che il lettore conosce attraverso il suo flusso di coscienza sono una parte essenziale nella costruzione di un nuovo futuro. Anch’essi sono soggetti a cambiamenti, nuove rivelazioni, inversioni di rotta che creano nuove dinamiche, ribaltamenti ed evoluzioni.

Uno stile che si conferma divertente, leggero, capace di sollevare argomentazioni significative senza risultare impegnativo o laborioso.

Ringrazio l’autrice, Francesca Gioacchini, per avermi dato l’opportunità, ancora una volta di leggere il suo lavoro.

QUI invece se volete conoscere la storia Alice dall’inizio…con La vincerò mai una pecora?

Buona lettura!


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