5 cose che

5 libri strani (scritti in maniera particolare)

Nuovo, nuovissimo appuntamento con la rubrica che ci accompagna verso il fine settimana! Con la puntata di questo Venerdì insieme alla rubrica 5 cose che parliamo di: libri strani. Ogni libro potrebbe essere strano, avere le proprie particolarità. Quelli di cui vi parliamo oggi sono i libri scritti in maniera particolare, quei libri che anche solo aprendoli si nota a colpo d’occhio qualcosa di atipico. Devo essere sincera, ho dovuto rifletterci un po’ su per trovare i 5 titoli adatti al tema di oggi ma curiosando tra gli scaffali sono riuscita a trovarli, evitando così di citarne diversi davvero strani che mi incuriosiscono e che sono da tempo in wishlist.

Cecità di José Saramago

Saramago - autori che vorrei approfondire nel 2021

Il primo che mi è venuto in mente è stato Cecità di José Saramago, primo e (al momento) unico libro letto dell’autore. Sfogliandolo, ci si ritrova davanti a “muri” di pagine. C’è sì la suddivisione in capitoli, ma all’interno i paragrafi sono ben pochi. Non solo. Per la vera particolarità basta leggere le prime due pagine per rendersi conto che no, non siamo davanti a degli errori di editing ma che gli unici segni di punteggiatura utilizzati da Saramago nel suo romanzo siano soltanto il punto e la virgola. Nessun due punti, nessun punto esclamativo o interrogativo, tantomeno i segni relativi ai dialoghi. Se da un lato ciò può rallentare la lettura, in particolar modo nei momenti più dialogici, dall’altro diventa una caratteristica stilistica di Saramago che favorisce il lettore a calare nell’ambientazione.

Persone normali di Sally Rooney

Anche la singolarità in Persone normali risiede nella punteggiatura. Nel secondo romanzo di Sally Rooney infatti, mancano i segni di punteggiatura relativi ai dialoghi. Un espediente che, in questo caso, trovo personalmente meno riuscito, creando confusione considerato il fatto che le parti dialogiche siano abbastanza consistenti.

La storia infinita di Michael Ende

Fino a qualche tempo fa ogni volta che pensavo a questo romanzo mi veniva in mente la canzone della colonna sonora del film tratto dal romanzo “Never ending stoooooryyy“, da qualche tempo la canzone dei Pinguini Tattici Nucleari “Sembrava la storia infinita e forse era solo la felicità“. Note musicali a parte, i due protagonisti sono Bastiano e Atreyu. Per differenziare le parti relative al regno di Fantàsia da quelle ambientate nel regno degli uomini, viene utilizzato un carattere diverso. Nella mia edizione TEA, le parti narrative fuori da Fantàsia sono in corsivo. Nell’edizione originale e in alcune successive, c’è la divisione per colori. Non solo. I capilettera che aprono i capitoli sono illustrati e sono in ordine alfabetico.

Le ho mai raccontato del vento del Nord di Daniel Glattauer

Le ho mai raccontato del vento del Nord, primo di una duologia, è un romanzo epistolare. Fin qui niente di nuovo, di romanzi epistolari ne è piena la letteratura da secoli. Definirei però il romanzo di Glattauer un romanzo epistolare 2.0. Lo scambio tra i due protagonisti nasce infatti da un’email inviata a un indirizzo sbagliato. All’interno del libro nessuna parte introduttiva e/o narrativa ma solo i messaggi che Emmi e Leo si scambiano. È un romanzo che, devo essere sincera, non mi ha convinta del tutto ma tra gli elementi che ho più apprezzato c’è lo stile in cui viene scritto. Che risulta asciutto ma allo stesso tempo coinvolgente.

Beren e Lùthien di J.R.R. Tolkien

L’ultimo romanzo che inserisco in questa lista di libri strani è anche l’unico che non ho ancora letto ma è anche il meno “strano”. Con Tolkien non ho un grande rapporto. Di suo sono riuscita a terminare solo Lo Hobbit mentre con Il signore degli anelli e, in particolare, con il primo libro della trilogia, La compagnia dell’anello, ho un conto in sospeso. Ho infatti provato a leggerlo diverse volte senza mai essere riuscita a proseguire più della metà. Nonostante questo è un autore che mi affascina. Beren e Lùthien è una storia d’amore completata postuma a cura di Christopher Tolkien, figlio d’autore. Christopher ha infatti ripreso la storia originale contenuta già nel Silmarillion aggiungendo parti scritte a posteriori ed è una narrazione che unisce prosa ma anche poesia.

Quali sono i vostri libri strani?

Prossimi appuntamenti:

 Ogni settimana proporremo una lista di 5 “cose”: 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook “Blogger: 5 cose che… Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI
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