La fidanzata d'America
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La fidanzata d’America di Giusy Cafari Panico

Editore: Castelvecchi
Data di pubblicazione: 6 luglio 2020
Pagine: 135
Prezzo di copertina: 15,50€

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Sinossi.
Abruzzo, 1920. In un affresco di un’Italia sofferente, sull’orlo del fascismo, tra miseria, sogni e ideali, il ritorno in paese di un giovane prete che, per una ferita di guerra, ha dovuto abbandonare la sua folgorante carriera e il ruolo privilegiato di confessore della Regina, cambia per sempre il destino della sorella, promessa sposa a un giovane emigrante. Ada si prepara a raggiungere il suo innamorato a Filadelfi a, ma quando lui è finalmente in grado di spedirle i soldi per il viaggio, nasce il dilemma. La famiglia osteggia l’unione, gli interrogati vi senza risposte sono troppi. In più il promesso sposo è imparentato con una famiglia di briganti e in America è iscritto ai sindacati e lotta per i diritti dei lavoratori. Ad Ada si prospetta una nuova possibilità. Parti re o restare?

La fidanzata d'America Libri per due

Ada lo rassicurò ma tergiversava per trovare il coraggio della verità. Si stropicciava nervosamente il vestito da casa, spingeva i pugni nel fondo delle saccocce come se la risposta fosse infilata là dentro.
«Né papà né Donna Marietta approvano il mio matrimonio. Per questo non ne fanno parola, evitano di parlarne. Avevo paura che anche tu mi avresti negato l’approvazione».

Ada Chiacchia è la fidanzata d’America.
Si perché prima di partire per l’America Benedetto di Sciascio, meglio conosciuto come Bettuccio, ha chiesto in sposa la dolce Ada.
Bettuccio ha promesso di inviarle il prima possibile il denaro sufficiente per il viaggio, così che Ada possa raggiungerlo per coronare finalmente la loro promessa d’eterno amore.

Ada però è delusa e amareggiata.
Nessuno, proprio nessuno, sembra vedere di buon occhio questa relazione.
Tanto meno la sua famiglia.
Donato, detto Don Don, suo padre, vorrebbe tenerla sempre accanto a sé, preoccupato che in America la giovane donna possa smarrire se stessa, lontana dalla sua quotidianità e dai suoi affetti, accanto ad un uomo che proviene da una famiglia di briganti.
Di ben altro avviso è Donna Marietta, matrigna di Ada, che, per gelosia e invidia, vorrebbe averla costantemente in casa per aiutarla nelle faccende domestiche. Una Cenerentola reale, schiava della propria matrigna.

Ma quello che Ada teme di più è il giudizio del suo caro fratello, Nicola.
Per meglio dire Don Nicola.
E’ Maggio del 1920 quando la carrozza dei Savoia che trasporta a bordo il provato sacerdote arriva nelle impervie stradine abruzzesi alla ricerca di conforto e di un pacifico riposo.

Era cominciato tutto quando era andato al fronte, al Nord, appena prima che finisse la Grande Guerra. L’avevano scelto come cappellano militare. Don Nicola non parlava volentieri di quei giorni, troppe estreme unzioni impartite, troppi giovani caduti come mosche nella rete della mattanza. A pochi giorni dalla vittoria le schegge di una granata gli avevano trapassato la gamba destra, rendendo la sua salute completamente precaria.

Don Nicola è uno dei tanti uomini che hanno riportato una grave ferita durante uno degli eventi più terribili della storia mondiale.
Una sorte avversa.
Un drammatico epilogo.
Un giovane sacerdote che, vittima di un terribile fato, è stato costretto a cambiare la sua vita, abbandonare la sua promettente carriera a Roma per rifugiarsi, schivo e solitario, tra le montagne natie.
Ma forse la sorte vuole che Nicola sia la chiave di un cambiamento: simbolo di speranza e nuova rinascita, di nuove possibilità.

Per un po’ era contenta quando leggeva le lettere. Una sottile euforia la percorreva e allora riguardava le foto che le aveva mandato: i palazzi alti di Filadelfia, la Campana della Libertà che gli americani avevano fatto suonare quando avevano dichiarato l’indipendenza dall’Inghilterra. Quante cose sapeva ora il suo Bettuccio dai capelli di velluto!
Il suo piccolo mondo le sembrava ancora più piccolo, soffocante.

L’America diviene il sogno proibito, la libertà ansiosamente desiderata, bramata.
Ma giorno dopo giorno, l’immagine di Bettuccio assume contorni sempre più sfuocati, i dubbi arrivano inesorabilmente a picchiare nella mente di Ada, le sue paure divengono muri invalicabili nel quale richiudersi, nel quale rifugiarsi.

Ada, la fidanzata d’America, rappresenta una generazione, l’emblema di una determinazione verso il sentimento più puro, genuino, autentico: l’amore.
Ada, così candida, a tratti ingenua, non ha paura delle critiche altrui ma vuole soltanto sperare in un nuovo futuro, carico di nuove promesse e nuove possibilità.

La fidanzata d’America è un ritratto in bianco e nero di un’epoca storica drammatica, il quadro di un’Italia abbandonata a se stessa, tra sofferenze e incertezze.
Un viaggio a colori nell’animo umano che riflette il tormento di una società lasciata in bilico, in balìa degli eventi.

Tutti i personaggi che il lettore scopre nel corso della lettura sono autentici, complessi ma reali.
Attraverso uno stile chiaro, lineare la narrazione si srotola con fluidità e lancia al lettore una serie di spunti di riflessione applicabili alla nostra quotidianità: valori di un tempo passato che ci insegnano l’importanza dell’attesa, del sacrificio.

Ringrazio l’associazione culturale Muselunghe per avermi dato la possibilità di affrontare una lettura così intensa.

Buona lettura!

L’autrice.
Giusy Cafari Panico, laureata in Scienze Politiche a indirizzo internazionale, dirige il Comitato Scientifico del Piccolo Museo della Poesia di Piacenza. Poetessa e drammaturga di pièces teatrali rappresentate anche all’estero, collabora come sceneggiatrice con una casa di produzione cinematografica di Roma ed è autrice di racconti premiati e presenti in varie antologie. Scrive per “Alberoni Magazine”.

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