5 cose che

5 libri pubblicati nel mio anno di nascita

ll 2 agosto 1990 l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq condurrà alla prima Guerra del Golfo, l’11 febbraio 1990, dopo 28 anni di carcere, Nelson Mandela viene liberato, il 3 novembre 1990 Germanie Est e Germania Ovest vengono ufficialmente riunificate, la Nazionale Tedesca vince i mondiali giocati in Italia che arriva ma in quell’anno vince l’Eurovision Song Contest con Toto Cotugno, il 17 maggio 1990 l’omosessualità viene cancellata dalla lista delle malattie mentali e…il 24 Luglio di quell’anno, per evitare il rischio di soffocamento da parte della mia adorata gemellina (così, giusto per avere un assaggio della vita)…vengo al mondo io!

L’appuntamento di oggi con la rubrica 5 cose che, vuole soddisfare una piccola curiosità. Mentre nel mondo accadevano (tra gli altri) questi eventi, cosa accadeva nella letteratura? Quali sono i libri pubblicati nel mio anno di nascita? Eccone 5 che sono riuscita a scovare.

Io speriamo che me la cavo. Sessanta temi di bambini napoletani di Marcello D’Orta

Nel 1990 viene pubblicato il primo libro di Marcello D’Orta che diventa non solo un best seller, ma un vero e proprio caso letterario presentandosi come una novità nel suo genere. Si tratta infatti di una raccolta di una sessantina di temi di bambini. Marcello D’Orta è stato infatti un maestro di scuola elementare che ha voluto raccontare la quotidianità napoletana attraverso gli occhi e soprattutto le parole dei suoi piccoli alunni. È l’unico libro italiano pubblicato in quell’anno che possiedo. In quanto a umorismo i bambini hanno una marcia in più, conservo infatti un ricordo molto piacevole!

Buona apocalisse a tutti! di Terry Pratchett e Neil Gaiman

Altro romanzo, l’unico internazionale, che possiedo datato 1990, anche se la prima traduzione italiana è del 2007. A differenza del libro precedente però, non mi sono ancora decisa a leggerlo, sebbene mi chiami già da diverso tempo, soprattutto dopo l’uscita della serie tv un paio di anni fa. 

Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo.

Gli animi si surriscaldano… Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita – ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani – non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell’incombente catastrofe cosmica. E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l’Anticristo (mica una bella cosa, visto che è un ragazzino simpaticissimo). Ma c’è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro…

Jurassic Park di Michael Crichton

Tra i più celebri romanzi di quell’anno (e non solo) c’è il celebre Jurassic Park, reso ancora più celebre dal film tratto dal libro diretto di Steven Spielberg…che io no, non ho letto né ho visto! 

In un’isola sperduta al largo del Costa Rica, il miliardario Hammond costruisce un gigantesco parco di attrazioni biologiche. Grazie all’ingegneria genetica, nel suo Jurassic Park rivivrà un intero ecosistema, compresi i terribili dinosauri carnivori: il gigantesco Tyrannosaurus Rex e i famelici Velociraptor. L’incubo che dominerà il romanzo nasce dal profondo della preistoria e si proietta su un presente dominato dalle arroganti certezze della scienza.

La Chimera di Sebastiano Vassalli

Curiosando tra i libri del 1990 pubblicati in Italia, ammetto che ce ne siano molti che non conosco. In quell’anno, a vincere il Premio Strega, tra i più importanti premi letterari del nostro Paese, è La Chimera di Sebastiano Vassalli, romanzo che mi riprometto di leggere da molto tempo.

Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, e come tanti destinato a essere cancellato senza lasciare tracce. C’è però una storia clamorosa, soffocata sotto le ceneri del tempo, che Sebastiano Vassalli ha riportato alla luce: la storia di una donna intorno alla quale si intrecciano tutte le illusioni e le menzogne di un secolo terribile e sconosciuto. Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, un giorno viene scelta da due contadini e portata a Zardino, dove cerca di vivere con la fede e la semplicità che le hanno insegnato le monache.

Ma la ragazza è strana, dice la gente. Perché è scura d’occhi, pelle e capelli, come una strega, e una volta è svenuta al cospetto del vescovo Bascapè, l’uomo che doveva diventare Papa e che si è messo in testa di trasformare in santo chiunque abiti quelle terre. E poi perché Antonia è bella, troppo bella, ed è innamorata, ed è indipendente: in lei ci dev’essere per forza qualcosa di diabolico… Vassalli illumina gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, ricostruendo un episodio che è stato crocevia di molti destini e che, in un turbine di menzogne e fanatismi, ci dice molto di come si è formato il carattere degli italiani.

Possessione di A.S. Byatt

Per l’ultimo libro di questa lista pesco dalla mia wishlist. Si tratta infatti di un romanzo che si trova già da un po’nella mia lista dei desideri. Mi incuriosisce molto perché, nonostante sia stato pubblicato nel 1990, è ambientato, in parte, nell’epoca vittoriana.

Roland Mitchell scopre in un libro appartenuto al poeta vittoriano Randolph Henry Ash due minute di una lettera indirizzata a una donna. Il tono della lettera lascia trapelare un amore insospettato. Roland scopre l’identità della donna, una poetessa e coinvolge nelle sue ricerche la collega Maud Bailey. Roland e Maud ripercorrono i passi della donna e dell’uomo vissuti un secolo prima ricostruendo una vicenda che ben presto diventa la loro.

C’è qualche lettore coetaneo?

Prossimi appuntamenti:

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Ogni settimana proporremo una lista di 5 “cose”: 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook “Blogger: 5 cose che… Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI

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